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Fichi d’India, ce ne sono tantissimi sulle Alpi: cosa è successo

Specie vegetali di vario tipo del genere Opuntia stanno colonizzando sempre più in fretta le pendici delle Alpi. Ma cosa sta succedendo? Perché i fichi d’India crescono sulle montagne?

Fichi d’India – foto da pixabay – orizzontenergia.it

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Il cambiamento climatico sta presentando in questi ultimi anni i suoi effetti controversi sotto varie forme. Dal clima alla vegetazione agli anomali comportamenti degli animali, qualcosa sta cambiando.

Oggi non parleremo di inverni caldi ed estati roventi, di surriscaldamento globale o migrazione anomala di alcune specie di uccelli. L’effetto del surriscaldamento globale che prendiamo qui in considerazione riguarda le Alpi e la loro vegetazione.

Fichi d’India: le Alpi sono territorio prediletto

Alpi – foto da pixabay – orizzontenergia.it

L’allarme è stato lanciato dalla richiesta di disinfestazione proveniente dalla piccola cittadina di Fully, nel Cantone Vallese della Svizzera. La cittadina, di appena 7.000 anime, all’inizio del 2023 ha lanciato un appello a favore della disinfestazione di alcune piante che a quanto pare avrebbero iniziato a prosperare indisturbate sulle pendici delle Alpi.

Per aver sollecitato una richiesta cittadina di disinfestazione il fenomeno, oltre che anomalo, deve essere di portata prorompente. Ma cosa è successo di preciso? Il surriscaldamento climatico sta rendendo la neve sulle Alpi un fenomeno più unico che raro. Ad approfittare di queste inedite condizioni meteo sono stati proprio i fichi d’India.

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I fichi d’India assieme ad altre specie di piante del genere Opuntia hanno trovato terreno fertile niente di meno che sulle alpi, il luogo meno associato ai fichi d’India dall’immaginario collettivo. Queste specie non voglio essere eradicate per un gratuito odio verso le piantagioni, il problema è ben diverso.

Come per ogni specie che cresce laddove non dovrebbe, l’esplosione demografica dei fichi d’India rischia di mettere a repentaglio l’ecosistema alpino tutto innescando una reazione a catena dalle conseguenze imprevedibili. A preoccupare è la velocità disarmante a cui queste piante stanno via via espandendosi.

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Il Cantone Vallese lamenta una presenza preoccupante della specie vegetale di cui sopra. La percentuale dichiarata è del 20% sul 30% della totalità delle specie vegetali basse (alberi esclusi): i fichi d’India sono in netta maggioranza. Un problema della medesima natura si è verificato anche in Canton Ticino e in quello dei Grigioni. Anche le Alpi italiane sembrano destinate ad un simile tipo di colonizzazione.

Il fico d’India ha preso di mira le montagne soprattutto della Val d’Aosta e della Valtellina. I cactus non hanno problemi ad affrontare le basse temperature, sopravvivono fino ai 15 gradi C° al di sotto dello zero senza troppi problemi. Queste piante temono tuttavia l’umidità e i terreni bagnati. Va da sé che l’assenza di neve sulle pendici dei monti stia favorendo l’inusitata crescita di queste piante.

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