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Giardinaggio

Guida alle erbe selvatiche, evita le intossicazioni con la conoscenza

Le erbe selvatiche posso essere un’alternativa gustosa e appagante, occhio però a non confondere il Tarassaco! Potresti finire in ospedale

Tarassaco erba selvatica (foto Instagram – Orizzontenergia.it)

Tra gli amanti della natura e della cucina, l’interesse per le erbe selvatiche cresce a ritmo sostenuto in questi ultimi anni. Questi ingredienti, facilmente reperibili nelle nostre campagne e aree verdi, offrono una varietà di sapori e proprietà benefiche che arricchiscono le nostre tavole ma non tutti sanno che la raccolta di erbe selvatiche può nascondere anche dei pericoli, soprattutto quando queste vengono scambiate con specie simili ma velenose.

Attenzione alle erbe selvatiche, alcune apparentemente innocue potrebbero farti molto male!

Tarassaco come riconoscerlo( screen video Instagram – Orizzontenergia.it)

Innanzitutto è importante sottolineare che la raccolta delle erbe selvatiche richiede una certa conoscenza delle piante e delle loro caratteristiche e, proprio a tal proposito, è fondamentale documentarsi e magari seguire corsi o workshop specifici prima di addentrarsi nella loro raccolta così da acquisire una solida base teorica e pratica.

Prendiamo ad esempio il tarassaco, una pianta spontanea molto comune nei prati e nei campi, conosciuta anche come “dente di leone” o “soffione“. Le sue foglie dal sapore leggermente amarognolo e le sue radici sono spesso utilizzate in cucina e nella preparazione di rimedi naturali, tuttavia, questa fantastica erba può essere facilmente confusa con altre piante simili ma potenzialmente velenose.

Riconoscere erbe selvatiche :il tarassaco( screen video Instagram – Orizzontenergia.it)

Una dimostrazione è recentemente arrivata da Lecco, dove un uomo è deceduto dopo aver mangiato una minestra di erbe selvatiche da lui raccolte, in cui ha dichiarato di aver forse, per sbaglio, inserito qualche pianta velenosa scambiata proprio per Tarassaco.
Per evitare di incappare in spiacevoli incidenti come questo, è quindi fondamentale imparare a riconoscere le caratteristiche distintive delle erbe selvatiche, osservando attentamente le foglie, i fiori e gli steli, così come la forma e la disposizione delle radici. Nel caso del tarassaco questo presenta foglie lanceolate, con margini dentati e fiori gialli riuniti in un capolino, per aiutarci nell’identificazione, sempre dopo aver sostenuto un corso, può esserci utile anche la ricerca immagini di google, portando così la tecnologia moderna nelle tradizioni passate e unendo utilità e sostenibilità

Per approfondire le proprie conoscenze esistono tuttavia anche diverse guide botaniche e manuali sulle erbe selvatiche, affidandosi ancora una volta a testi di autori esperti e riconosciuti nel settore. Infine, è buona norma adottare un approccio prudente nella raccolta delle erbe selvatiche, se non si è completamente certi dell’identificazione di una pianta, infatti, è meglio evitarne il consumo e cercare ulteriori conferme. Qualora pero si abbia la certezza di aver trovato cosa si cercava, anche rispettare l’ambiente e raccogliere le erbe in modo sostenibile è un obbligo morale, è importante prelevare solo la quantità necessaria e senza danneggiare il resto delle piante, portando a casa un pezzo di natura che sarà in grado di farci riscoprire sapori che forse avevamo dimenticato.

Mariano Orlacchio

Mariano Orlacchio nasce a Anzio nel 1990 conseguendo il diploma di maturità scientifica ad indirizzo scientifico tecnologico. Sin da piccolo si appassiona allo sport e alla scrittura. Con gli anni la sua estrema curiosità l’ha portato ad informarsi sempre di più nell’ambito sportivo e nel giornalismo conseguendo il tesserino professionale da pubblicista.

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