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Orto

Come e quando raccogliere il basilico, consigli utilissimi

Con questo sistema la tua pianta di basilico sarà sempre più vigorosa, occhio a non sbagliare!

Basilico (Canva – Orizzontenergia.it)

Nel cuore della stagione estiva, quando il sole inizia ad illuminare generosamente la terra, un profumo inconfondibile permea l’aria in moltissime case italiane, parliamo dell’aroma del basilico, una delle piante aromatiche più apprezzate in tutto il mondo per le sue molteplici doti culinarie.

Per il buongustaio attento, coltivare basilico in casa è un rituale irrinunciabile, una danza che si ripete anno dopo anno accompagnando la tavola con le sue note inebrianti, non stiamo parlando quindi di una semplice erba aromatica, ma di un piccolo tesoro verde che rappresenta il culmine del gusto e del benessere.

Ma come e quando è opportuno raccogliere il basilico per preservarne tutto il suo fascino? Esiste un sistema che non arrecherà danno e ti darà enormi soddisfazioni.

Pianta di basilico, raccoglierlo e curarlo nel modo corretto è essenziale, ecco come

Raccogliere le foglie di basilico (Canva- Orizzontenergia.it)

La bellezza del basilico risiede anche nella sua semplicità, una pianta che non richiede cure particolari e che si adatta facilmente a diversi climi e terreni, ma è nell’atto della raccolta che si nasconde il vero segreto. Il basilico, per mostrarsi in tutto il suo splendore, chiede infatti di essere raccolto nel momento giusto.

Tradizionalmente la raccolta del basilico avviene in piena estate, solitamente tra giugno e settembre, proprio quando la pianta ha raggiunto il suo massimo vigore. È in questo periodo che le foglie sono più saporite e aromatiche e quindi ideali per essere utilizzate in cucina.

Per una raccolta ottimale, ad ogni modo, è sempre consigliabile intervenire nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente al mattino presto, quando le foglie sono ancora turgide e fresche, lontane dal calore del sole che potrebbe accelerare il loro appassimento. Ma c’è un errore molto comune da non commettere assolutamente, in molti, infatti, sono soliti strappare le foglie con le mani e non esiste gesto più sbagliato! Ricordati di utilizzare sempre un paio di forbici affilate e pulite per evitare di danneggiare la pianta o di favorire l’insorgere di malattie.

Foglie di basilico (Foto Pixabay-Orizzontenergia.it)

Il taglio dovrebbe poi essere effettuato circa due o tre nodi sotto l’apice della pianta, favorendo in questo modo una nuova ramificazione e quindi una produzione più rigogliosa di foglie. Dopo aver operato il nostro raccolto non dimentichiamo l’importanza di conservare adeguatamente le foglie di basilico. Esse possono essere utilizzate immediatamente o conservate in frigo avvolte in un panno umido, per una conservazione più lunga, invece, si può optare per la congelazione immediata o la disidratazione.

Coltivare e raccogliere il basilico non è solo un’attività gratificante, ma è anche un modo per arricchire i nostri piatti con un ingrediente fresco e ancor più profumato se prodotto da noi, un gesto semplice che richiede solo qualche accortezza e che, sicuramente, ci ripagherà con un prodotto dai mille utilizzi che darà un gusto in più ad ogni nostra preparazione estiva.

Mariano Orlacchio

Mariano Orlacchio nasce a Anzio nel 1990 conseguendo il diploma di maturità scientifica ad indirizzo scientifico tecnologico. Sin da piccolo si appassiona allo sport e alla scrittura. Con gli anni la sua estrema curiosità l’ha portato ad informarsi sempre di più nell’ambito sportivo e nel giornalismo conseguendo il tesserino professionale da pubblicista.

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