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Animali

Italia maggior importatore di carne di cavallo, Animal Equality dice basta

Una notizia shock quella appena venuta alla luce, a quanto pare è proprio l’Italia ad incentivare maggiormente l’utilizzo della carne di questo regale animale

cavalli al prato (Foto Pixabay)-Orizzontenergia.it

Il cavallo è da sempre simbolo di forza, libertà e nobiltà d’animo che ha un ruolo importante nella cultura italiana.

Purtroppo però ci troviamo in questi giorni anche di fronte a una cruda realtà che svela un aspetto meno glorioso della nostra relazione con questi maestosi animali.

Con una quantità impressionante di 250.000 cavalli macellati ogni anno nell’Unione Europea, l’Italia si distingue purtroppo come il maggior importatore di questa carne a livello mondiale in quanto principale consumatore europeo, con più di 25.000 cavalli macellati direttamente sul suolo italiano.

Uno scempio per il quale Animal Equality dice basta e lancia un ultimo toccante appello.

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Cavallo triste (Foto Pixabay)-Orizzontenergia.it

È proprio in risposta a questa realtà sconcertante appena venuta alla luce che l’organizzazione Animal Equality ha lanciato una campagna per chiedere l’interruzione della macellazione dei cavalli nel nostro Paese.

Il grido di protesta si eleva alto, un appello alla coscienza collettiva per porre fine a un’industria che, troppo spesso, si traduce in sofferenza per questi animali nobili.

I cavalli, infatti, non sono affatto estranei alla sofferenza, basti pensare ai numerosi episodi di cavalli deceduti durante le riprese cinematografiche, o di quelli sottoposti a condizioni estenuanti nel trainare le carrozze turistiche o delle brutalità subite da alcune cavalle incinte in Islanda 

Anche il Palio di Siena, uno degli eventi più famosi del nostro paese, è spesso al centro di aspre polemiche proprio per il trattamento riservato ai cavalli partecipanti ma poi nell’ombra lo spettacolo che va in scena ogni anno è ben più macabro senza che molti di noi lo avessero nemmeno immaginato.

Oltre all’atto di macellazione in sé, sono anche le condizioni di vita di questi animali da macello ed il loro trasporto ad essere una delle principali fonti di sofferenza. Durante viaggi lunghi e faticosi, i cavalli vengono trattati come semplici merci, privati delle necessità più elementari come acqua, cibo e riposo.

Cavallo libero (Foto Pixabay)-Orizzontenergia.it

Questa realtà, cruda e inaccettabile, grida alla nostra coscienza collettiva chiedendo un cambiamento e Animal Equality, con la sua campagna, sta cercando di stimolare un dibattito e un’azione concreta per proteggere questi animali che hanno accompagnato l’uomo per millenni, meritando rispetto e cura.

È ora di dire basta! È tempo di ricordare che i cavalli non sono merci ma esseri senzienti, capaci di provare emozioni come altri ben più noti animali da compagnia. La nostra relazione con loro dovrebbe essere basata sul rispetto e la cura, e tutti possiamo fare di più per proteggere questi maestosi animali e garantire loro una vita dignitosa e libera dalla sofferenza.

Mariano Orlacchio

Mariano Orlacchio nasce a Anzio nel 1990 conseguendo il diploma di maturità scientifica ad indirizzo scientifico tecnologico. Sin da piccolo si appassiona allo sport e alla scrittura. Con gli anni la sua estrema curiosità l’ha portato ad informarsi sempre di più nell’ambito sportivo e nel giornalismo conseguendo il tesserino professionale da pubblicista.

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