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Come riscaldare casa senza spendere un patrimonio: il trucchetto da conoscere

Le prime piogge ci hanno già colpiti, è il momento di accendere i riscaldamenti, ecco qualche consiglio per non consumare troppo in bolletta.

Calore in casa (orizzontenergia.it)

Dopo questo autunno, le temperature saranno così imprevedibili da non riuscire a capire come regolarsi. Non si capisce come ci si deve vestire, non si campisce cosa di deve mangiare, non si capisce neanche come fare con i riscaldamenti. Non consumare troppo è anche la parola d’ordine degli ultimi anni. Sarebbe quindi cosa buona e giusta, trovare una soluzione economica e continuare a scaldarsi nelle ore più fredde. In fondo, riflettendoci, se ci dovessimo ammalare tentando di non consumare troppa energia elettrica, il problema economico rimarrebbe. Tutte quelle piccole medicine che vanno ad impattare sui raffreddori, mal di gola, tossi ed influenze varie, raramente sono pagati dallo stato. No signori, i soldi spesi per quel saporito sciroppino, escono di anno in anno, direttamente dalle vostre tasche.

Insomma, risparmiare va bene, ma non se poi ne fa le spese la nostra stessa salute. Certo non andrebbe bene neanche se a farne spese, fosse la salute dei nostri figli o dei nostri genitori. Sapete che una stufetta, attaccata anche solo per 10 minuti la mattina per scaldare il bagno, può arrivare a consumare ben 0,3 kWh? Che in poche parole, con l’economia attuale, sarebbero ben 12 centesimi. Molte persone però, non sapendolo, la tengono accesa anche per diversi minuti, se non per ore intere.

Due ore e trenta minuti, si traducono in circa 2 euro e 80 centesimi. Che nel caso non lo sappiate, sono veramente tanti. Quasi 3 euro al giorno per 30 giorni non sono certo uno scherzo in bolletta. E solo per riscaldare casa. Se vi rispecchiate in questo specifico metodo, avete scelto il peggiore. Una scelta molto più sostenibile è il climatizzatore domestico, che vi permette di tenere sempre d’cocchio la temperatura in casa. Per poterlo far funzionare al meglio però, certamente non potete scegliere di tenerlo a 25 o anche a 30 gradi. Dovreste rimanere sulle tempere consigliate dal governo.

La temperatura ottimale da tenere in casa

Calore in casa (orizzontenergia.it)

Circa 19 gradi, con però la possibilità di oscillare di due gradi tra il più ed il meno. Altri piccoli aiuti che potrebbero tornarvi utili in casa potrebbero essere quello di iniziare a comprare qualche bel paio di calzini morbidi ed imbottiti. Ultimamente vanno veramente di moda, ne esistono di ogni colorazione e dimensione. Andare in giro senza i giusti strati termici, in inverno potrebbe risultare veramente una scelta pessima. Aprite la finestra per cambiare aria nelle ore più calde della giornata.

L’aria viziata in casa potrebbe iniziare a dare fastidio nelle ore peggiori altrimenti e in quel caso, andreste ovviamente a far cambiare il circolo dell’aria con temperature poco utili al vostro scopo. Ultimo consiglio utile per risparmiare in bolletta, individuate tutti i buchi e tutte le prese d’aria. Spesso sono presenti sulle finestre o anche sotto la porta di casa. Quei piccoli buchini che da soli sembrano innocui, in inverno si potrebbero rivelare i vostri peggiori nemici. Quindi, svelti a fare un bel controllo approfondito di tutti gli infissi di casa.

Se, come molto probabile, vi capiterà di trovare dei fori o anche delle chiusure allentate, sbrigatevi a porvi rimedio. Una bella colata di silicone o magari qualche striscia di nastro isolante, vi salveranno per l’inverno. Ma appena trovati i fondi adatti, consigliamo vivamente di andare oltre questi piccoli rimedi domestici. Affrettatevi a cambiarle e toglietevi dalla testa questo spiacevole impiccio.

Giovanni Cardarello

Giornalista pubblicista (ODG Umbria). Laureato con Master in Comunicazione. Romano del Quadraro, ma vivo in Umbria fra Spoleto e Terni. Sposato con Ilaria, ho tre figli. Mi occupo di sport, ambiente, cucina, politica, economia, lifestyle e gossip. Scrivo sui giornali, cartacei e online, dall'età di 14 anni. Dal 2017 lo faccio per il Gruppo Editoriale della testata

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