Per i Verdi è gaffe in campagna elettorale: il candidato di Fridays for Future è favorevole al nucleare

Cosa sta succedendo tra i Verdi e Fridays for Future e perché c’è aria di disaccordo all’interno dell’alleanza? Scopriamolo insieme.

Parlamento Europeo
È polemica tra i Verdi e Fridays for Future in vista delle prossime elezioni europee (orizzontenergia.it)

I Verdi sono un partito di impianto ecologista e Fridays for Future è un movimento che rivendica azioni governative al fine di scongiurare la crisi climatica. Visti gli scopi condivisi, è naturale pensare a un’alleanza dei due partiti, soprattutto in vista delle elezioni europee che si terranno a giugno. Eppure all’interno della combo Verdi – Sinistra Italiana (cui il movimento fa riferimento) c’è aria di conflitto, ma perché?

Ai tre esponenti dei Verdi Salvatore Fierro, Elisa Minelli e Cesare Giovanardi non piace il candidato della Sinistra alle Europee. Si tratta di Giovanni Mori, un ingegnere ambientale portavoce di Fridays for Future. Le sue posizioni in materia di nucleare, infatti, sarebbero in contrasto con alcune linee guida fondamentali dei Verdi.

I Verdi contro Mori, il candidato alle Europee favorevole al nucleare

Manifestazione ambientale
Manifestazione ambientale (Orizzontenergia.it)

Per questa ragione i tre Verdi hanno scritto e firmato una lettera indirizzata alla Direzione nazionale, in cui si fa riferimento a vari elementi. Uno tra tutti la divergenza di vedute rispetto a “uno dei massimi principi ispiratori e guida della Carta dei Verdi europei, adottata a Ginevra nel 2006“. Mori, in effetti, ha più volte parlato del nucleare, definendolo una forma di energia a bassa emissione i cui problemi principali, rispetto all’Italia, sono soprattutto di tipo logistico.

Il primo è l’enorme costo a cui si andrebbe incontro per la costruzione di centrali nucleari, il secondo sono i lunghi tempi di attesa (Salvini, di contro, non è dello stesso avviso perché punta al nucleare entro il 2032). Servirebbero almeno 15 anni per costruire una centrale e in quel lasso di tempo la questione ambientale dovrebbe essere attenzionata con altre soluzioni. Il nucleare negli altri Paesi d’Europa, però, per Mori è del tutto sicuro e condivisibile.

Da una parte un’Europa libera dal nucleare, dall’altra il sostegno

Il contrasto dei Verdi, dunque, era più che prevedibile, soprattutto se si tiene presente che nel loro manifesto affermano di sostenere “un’Europa libera dal nucleare, per i rischi civili e militari che il nucleare presenta, per gli oneri che esso impone alle generazioni future e per l’apparato di sicurezza che esso richiede“.

Oltre a questo elemento determinante bisogna considerare anche altre polemiche interne ai due partiti. In particolare quella dei Verdi che più volte avevano chiesto di esplicitare le posizioni di Mori sul nucleare, proponendo al suo posto 3 possibili candidati per le elezioni europee. “Ciononostante la nostra segnalazione è stata completamente ignorata e priva di risposta“, hanno affermato. Come si evolveranno le cose tra i due (forse) alleati?