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Emergenza Incendi sul Gargano: Evacuazione di Turisti e Chiusura di Strade, Ferrovie e Villaggi – Sospetto di Roghi Dolosi

Il cielo del Gargano si è fatto grigio all’improvviso. Il vento ha spinto il fumo verso il mare, le sirene hanno rotto il pomeriggio. Chi era in spiaggia tra Peschici e Vieste ha raccolto in fretta asciugamani e paure. Oggi la parola “vacanza” fa rima con attesa, mentre un grande incendio cambia i piani e la mappa delle emozioni.

Cosa sta succedendo tra Peschici e Vieste

Un incendio è divampato dalla tarda mattinata di oggi, domenica 26 luglio, nella fascia costiera del Gargano, tra Peschici e Vieste. Le fiamme hanno aggredito la macchia mediterranea e le pinete, alimentate da caldo e vento. Le autorità hanno disposto l’evacuazione dei turisti e degli addetti dalle aree più esposte. Alcuni villaggi turistici e campeggi hanno sospeso le attività per precauzione.

La priorità è salvare vite

Le squadre dei Vigili del fuoco e della Protezione civile sono al lavoro con mezzi a terra e supporto aereo antincendio dove le condizioni lo consentono. La colonna di fumo è visibile da chilometri e rende l’aria acre. Chi è sulla litoranea lo sa: il sole c’è, ma il paesaggio oggi ha un’altra luce.

Per agevolare i soccorsi

Sono scattate strade chiuse su alcuni tratti costieri e interni. La circolazione ferroviaria locale è stata limitata in via precauzionale nelle zone più vicine al fronte, con ritardi e cancellazioni su alcune corse. La raccomandazione è semplice: evitare spostamenti non necessari e seguire solo gli avvisi ufficiali. Non ci sono al momento dati certi su superficie bruciata o numero di persone allontanate: le stime arriveranno quando l’emergenza si stabilizzerà.

Intorno a metà giornata

È emersa l’ipotesi di roghi dolosi. Le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti. Sulle cause, però, non esistono ancora conferme. È un punto cruciale, ma parlare prima del tempo significa fare un torto alla verità e anche a chi è impegnato a spegnere il fuoco metro dopo metro.

In paese

Ho visto serrande che si abbassavano in silenzio, bagnini con il fischietto a chiamare indietro chi ancora nuotava, una famiglia con il frigo portatile che diventava valigia d’emergenza. Un bimbo ha chiesto: “Torniamo domani?” Nessuno ha risposto. A volte, al mare, la cosa più saggia è aspettare.

Sicurezza e responsabilità: cosa possiamo fare

Non avvicinarti al fronte. Non fermarti a fare foto. Lascia corsie libere per i mezzi di soccorso. Se vedi un focolaio o fumo sospetto, chiama subito il 115 o il numero antincendio boschivo 1515/112. Da un minuto guadagnato possono dipendere intere colline. In caso di fumo fitto in casa o in struttura, chiudi porte e finestre, sigilla le fessure con panni umidi, tieni a portata documenti e medicinali. Segui le indicazioni del personale. In natura, regole base: niente mozziconi, niente fuochi liberi, niente lavori che producono scintille. Può sembrare ovvio, ma ogni estate la cronaca ci ricorda il contrario.

Il Gargano brucia

In fretta perché la vegetazione è resinosa e il vento spinge le scintille oltre sentieri e strade. È un promontorio bellissimo e fragile. Chi lo ama sa che la prima forma di tutela è un gesto piccolo e concreto, ripetuto da tutti.

Quando le fiamme si ritireranno

Resteranno il profumo amaro della resina e il nero sui tronchi. Poi, piano, tornerà il verde. Intanto, però, la domanda è nostra, di chi guarda e di chi parte: che cosa siamo disposti a fare, ogni giorno, per meritare questi luoghi oltre la stagione delle foto e dei tramonti?

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