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Ambiente e risorse naturali

    Il termine ambiente, in ecologia, si riferisce al sistema di fattori esterni ad un organismo che ne influenza la vita. Al livello etimologico però, il concetto a cui questo termine si collega, è molto più vasto e concepisce l’ambiente stesso come organismo vivente: infatti, dal latino “ambiens”, fa riferimento all’andare attorno. È una materia fluida che costituisce un unicum con le persone che lo popolano, con la loro storia, cultura e necessità di vita.

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    L’ambiente è dunque un tutto composto di molte parti (siano esse organismi o atti da questi compiuti) che si influenzano reciprocamente: conservare la biodiversità di questo ecosistemaecosistema
    È l’insieme di tutti gli organismi viventi (animali e vegetali) presenti in un determinato ambiente e delle relazioni che intercorrono tra di loro e tra essi e il sistema fisico circostante.
    è una necessità per il nostro stesso benessere, anche al di là di un valore estetico, etico e ricreativo.

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    Proprio a questo fa riferimento il termine “ecologia”, dal greco, letteralmente, “studio della propria casa”, di ciò che ci circonda: l’ambiente. L’ecologia dunque non si occupa solo della protezione della natura o dell’inquinamento, ma studia in modo interdisciplinare i rapporti tra gli esseri viventi (uomo incluso) e l’ambiente fisico in cui vivono, il loro habitathabitat
    Termine generico indicante l’ambiente naturale che permette la nascita e lo sviluppo di esseri viventi, animali o vegetali.
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    In base al livello di intervento umano sull’ambiente e di inquinamento, l’ecosistema, inteso come l’insieme degli elementi viventi e non viventi che in uno stesso spazio fisico sono legati e tenuti in equilibrio da una serie di complesse relazioni di interdipendenza, viene ritenuto:

    • naturale, laddove la presenza umana è assente o irrilevante rispetto a quella delle altre specie (es. deserti, calotte glaciali o polari, tajga siberiana, ecc.);
    • modificato dalla presenza di interventi umani, in modo non irrilevante ma tale da non modificare gli equilibri iniziali (es. villaggi con agricoltura di sussistenza nelle savane africane, nelle steppe centroasiatiche e nelle foreste tropicali sudamericane);
    • coltivato, se fortemente caratterizzato dalla presenza umana, ma dotato di un certo grado di naturalità (es. coltivazioni collinari, parchi urbani, ambiti sciistici montani, ecc.);
    • costruito, dove la presenza umana è strutturante (es. ambiti urbani o periurbani);
    • degradato, sistema decaduto dalla condizione di equilibrio ecologico e in cui la stessa sopravvivenza umana è a rischio.

    Secondo alcuni la differenza tra ecosistema e ambiente consiste nelle dimensioni dello spazio che contiene gli elementi caratterizzanti, ovvero un ambiente includerebbe in sé centinaia di ecosistemi. In realtà avendo il termine “ambiente” diverse accezioni, dal punto di vista prettamente scientifico in ecologia generale non viene utilizzato, e si preferisce utilizzare i termini “comunità” per la componente biotica, “habitat” per la componente abiotica ed “ecosistema” nella definizione precedentemente data.

    Si ringrazia per la collaborazione l’Ing. F. Corvace – Assessorato alla Qualità dell’Ambiente – Servizio Ecologia, Regione Puglia
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