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La terra dei prodigi naturali: mai visto nulla del genere. Il mondo è un posto meraviglioso

La Terra, il nostro Pianeta, è denominata “il pianeta verde”. Le meraviglie che lo abitano sono innumerevoli, in particolare in una zona specifica del globo. Scopriamola insieme.

Lago in Australia (Foto di David Mark da Pixabay)

Il pianeta terra è ricolmo di fenomeni naturali strabilianti. Dall’aurora boreale ai geyser la natura manifesta la sua bellezza nei modi più imprevedibili e sorprendenti. L’operato umano spesso mal si accosta alla maestosità di certe opere naturali e non sempre i nostri costumi sono rispettosi dell’ambiente, anzi, non lo sono quasi mai.

L’architettura ha spesso tratto ispirazione dagli scenari naturali per le costruzioni artificiali dell’uomo. Non mancano difatti esempi di convivenza pacifica fra opera artificiale e naturale. Oggi parliamo proprio delle bellezze che la natura ci regala in una determinata parte di mondo, in Oceania, nella speranza che la pandemia allenti presto la sua morsa per concederci un pò di meraviglia.

La terra dei prodigi naturali: le 10 meraviglie dell’Australia

Aurora australe (Foto di timbri97 da Pixabay)

Il più grade paese dell’Oceania, nonchè il sesto per estensione a livello globale, è l’Australia. Situata nell’emisfero australe, l’Australia vanta una popolazione di circa 25.000 abitanti, quasi tutti residenti sulle coste. Proprio per la sua particolare posizione entro l’economia spaziale del globo, l’Australi vanta fenomeni naturali irripetibili. Andiamo a scoprirli.

Bioluminescenza del Plancton. La spiaggia di Jervis Bay, a circa 90 km a sud di Sidney, è famosa per la colorazione delle sue spiagge. La sabbia è infatti particolarmente bianca ma ancor di più ha saputo attirare l’attenzione degli abitanti del posto e di molti turisti per un fenomeno davvero peculiare.

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Sulle rive del mare, per via di una reazione chimica naturale insolita, è possibile assistere ad un diffuso bagliore blu. Visibile soprattutto nelle ore più buie, il plancton diveniene luminescente irradiando una luce bluastra dal fascino irreplicabile. Il fenomeno è del tutto naturale e si verifica in qualsiasi periodo dell’anno con maggiore intensità nelle stagioni calde. Se potete, correte ad ammirarlo.

Andiamo avanti. Nei mesi autunnali sopra il golfo di Savannah, nella contea di Burke, Queensland, si assiste a un fenomeno particolare. A Burketown è denominato “Morning Glory Clouds” e si tratta di una fila lunghissima di oblunghe nubi aurorali. Lo scenario suggestivo che regalano è stato fonte di numerose leggende e ispirazioni per la popolazione locale. In particolare si crede che la nube sia una delle manifestazioni del serpente arcobaleno Walalu.

La lunga fila di nubi può arrivare a ricoprire fino a 1.000 km e può viaggiare fino a 60 km orari. Nel Queensland è poi possibile assistere a quanto di più prezioso al mondo esiste in termini di rilevanza ambientale e tutela degli ecosistemi. Si assiste cioè ad uno dei meccanismi essenziali alla vita delle specie oceaniche: la deposizione dei coralli.

I polipi dei coralli rilasciano in massa uova e spermatozoi, tenuti al riparo nelle insenature, per la fecondazione esterna. Lo spettacolo dura pochi giorni ma è possibile osservarlo da vicino con un giro in barca notturno. Nella notte il fenomeno è più evidente. Parliamo ora di un fenomeno naturale che popola il Golfo di Spencer: la migrazione della seppia gigante australiana. La migrazione della “Sepia Apama” è fra gli eventi marini di spicco dell’ecosistema australiano.

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I mari del Sud dell’Australia sono gli unici ad ospitare annualmente questa specie di flashmob delle seppie. Il fenomeno cade ogni inverno ed è possibile partecipare all’evento più da vicino. Numerosi sono gli audaci che per osservare lo spettacolo prenotano un giro in snorkeling, non fra le rocce, ma fra le seppie. Le seppie vantano infatti una mole davvero robusta.

Al confine con le acque scure dell’Oceano indiano si trova quella che è la massima meraviglia del territorio australiano. Tipico esclusivamente di queste terre, è situato sulla Middle Island, a Esperance. Parliamo del lago rosa Hillier nell’ovest australiano. Ma non è il solo lago a tingersi di un rosa marcato. Anche la laguna di Hutt si tinge di rosso fino ad arrivare al lilla. Il lago Eyre, ancora, a sei ore di auto da Adelaide, si colora di rosa e giallo.

Fra i laghi più conosciuti per il rosa vivo c’è sicuramente il lago MacDonnell, vividamente rosa per via dell’alta concentrazione salina dei suoi fondali. Sia il lago Eyre che il MacDonnel si trovano nel sud dell’Australia. Sempre in Australia meridionale, in Tasmania, si verifica un fenomeno straordinario: l’aurora australe. Speculare alla sua controparte nordica, l’aurora boreale, l’aurora australe trova casa nei cieli della Tasmania che tinge di verde, rosso e viola.

Le località strategiche più buie e prive di inquinamento luminoso da cui osservarla sono Bruny Island, Satellite Island, Bathurst Harbour e Cradle Mountain. Le luci abitano i cieli in quasi tutti i periodi dell’anno. A Cabel beach si trova Gantheaume Point, un sito completamente costituito da arenaria rossa e rocce che con la bassa marea lascia intravedere qualcosa di stupefacente: impronte di dinosauro. 

Ebbene sì, con una lunghezza di 1,7 metri, queste impronte si estendono per 80 km lungo la costa e rappresentano un reperto fossile risalente a 130 milioni di anni fa. Praticamente un museo a cielo aperto. Parliamo di un altro spettacolo della natura: un tappeto di granchi rossi. All’inizio della stagione delle piogge, fra novembre e gennaio, Christmas Island ospita il rissveglio di circa 50 milioni di granchi da terra.

Quantità esorbitanti di granchi emergono dalle foreste dell’isola e prendono il largo verso l’oceano per riprodursi. Dopo aver illustrato alcuni dei fenomeni stupefacenti di questa terra, non resta che invitarvi a visitarli dal vivo, buon viaggio!

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