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Cosa non potare ad aprile se vuoi alberi ed arbusti rigogliosi. Occhi a queste piccole regole

Cosa non potare in primavera? All’arrivo della bella stagione ci si lancia in operazioni estreme di giardinaggio che non sempre favoriscono la salute delle piante. Vediamo cosa non si deve potare ad aprile.

Fiori di Abutilon (Foto di Paul Ma da Pixabay)

La prmavera è arrivata e con lei la ripresa vegetativa. Gemme, boccioli e fioriture imperversano nel mondo vegetale e in alcuni casi la potatura si rivela una giusta operazione da effettuare. Attenzione però: non tutte le specie vegetali gradiscono il taglio dei rami, men che meno in questo periodo dell’anno.

Una potatura avventata o non necessaria rischia infatti in questo periodo di compromettere la fioritura della pianta e quindi di interferire con la sua crescita. Scopriamo insieme quali specie tenere lontane dalle cesoie.

Cosa non potare in primavera? La guida facile e veloce

Forsizia (Foto di Markus Kammermann da Pixabay)

Partiamo dagli arbusti. Gli arbusti sono quelle specie di pianta, a portamento solitamente legnoso, che in primavera maturano una poderosa fioritura. Alcuni di loro non devono per questo assolutamente essere potati ad aprile. Fra questi troviamo: il Caprifoglio, l’Ibisco, l’Alloro, la Deutzia, il Ligustro, la Lonicera, l’Abutilon e la Forsizia. Sebbene alcuni nomi possano risultare esotici, si tratta di arbusti a fioritura primaverile che è bene non sottoporre a potatura.

Oltre agli arbusti, in primavera ci sono alcuni alberi da frutto che è bene lasciare integri. Si tratta del Melo, del Ciliegio, del Pruno e del Pero. Tuttavia una potatura di controllo, effettuata per aiutare l’albero a fortificare la propria struttura, non è sempre dannosa. In particolare è anzi gradita da quegli esemplari giovani che presentano dei rami non favorevoli al proprio sviluppo.

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Per gli alberi già formati basterà eliminare i polloni maturati suell fronde più forti. I polloni sono infatti dei rami a crescita verticale che sottraggono energia al ramo su cui sono impiantati. Eliminandoli si migliora l’areazione della pianta e si favorisce l’ingresso della luce fra le sue fronde. Questo gioverà alla maturazione delle gemme da fiore. Il sole all’interno di una chioma poderosa impedisce inoltre ai frutti di marcire e ai parassiti di proliferare.

Per quanto riguarda gli alberi adulti da frutto, il consiglio è di procedere non con una potatura dei rami o dei fiori ma con un diradamento dei frutti. Questa operazione è da effetturasi in prevenzione dei possibili sbalzi termici tipicamente primaverili e delle intemperie. Questi fattori infatti potrebbero causare la perdita di parte del raccolto.
I frutti danneggiati andranno rimossi, quelli da raccogliere dovranno aver speso sull’abero almeno un periodo di tre settimane. Il diradamento ottimale è quello che lascia uno spazio di circa 10 o 20 cm fra un frutto e l’altro. Ma parliamo invece degli aberi che è bene piantare in primavera per la buona riuscita della fioritura e per la produzione di frutti.
Gli alberi che in primavera offrono doni maggiori in termini di fiori, profumo e frutti sono il Ciliegio, l’Albicocco, il Melo selvatico e l’Arancio, dalle gemme bianche e il profumo intenso. Seguite i nostri preziosi consigli e il vostro giardino ne gioverà per certo!

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