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Green

La Danimarca sta per farlo: la rivoluzione è vicina. Non si aspettava altro

La Danimarca parla e agisce. Il governo danese stanzia 1,2 milioni di euro per finanziare le scelte green in ambito alimentare.

Etichetta vino (Foto di Kerstin Riemer da Pixabay)

Rasmus Prehn, membro del partito socialdemocratico e ministro per il cibo, l’agricoltura e la pesca della Danimarca, ha presentato un’iniziativa davvero degna di nota. Il governo ha stanziato 1,2 milioni per il finanziamento di una ricerca a tematica green in amito alimentare.

Lo studio rigurarda un’etichetta ambientale che, posta sugli alimenti, indicherà la percentuale di impatto ambientale legato alla loro produzione. La Danimarca guarda al progresso e alla tutela dell’ambiente quindi, ma facciamo il punto.

La Danimarca tutela l’ambiente dal cambiamento climatico. L’iniziativa in ambito alimentare.

Bandiera (Foto di torben7400 da Pixabay)

Il progetto durerà fino alla fine del 2022 e rappresenta la prima iniziativa concreta volta al finanziamento delle sperimentazioni sulle etichette. L’argomento “etichette ambientali” è infatti sull’agenda di numerosi paesi ma nessuno prima d’ora aveva conosciuto la sponsorizzazione diretta e il sostegno attivo del governo.

Un sondaggio pubblico ha rivelato che 6 danesi su 10 vorrebbero essere messi nella condizione di fare scelte più green e questa iniziativa esaudisce in parte il desiderio. La Danimarca l’anno scorso aveva introdotto nelle linee guida nutrizionali l’impronta della Co2 invitando i consumatori a diminuire il consumo di carne in favore dei vegetali.

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Recenti stime rivelano che se i danesi di età compresa fra i 6 e i 64 anni si attenessero alle linee guida, l’impronta di carbonio potrebbe diminuire fra il 31 e il 54%. Tuttavia è difficile orientarsi individualmente su considerazioni di questo tipo, magari davanti ad un bancone del supermercato. Da qui l’esigenza delle etichette ambientali, una trovata geniale per aiutare i consumatori e l’ambiente.

I primi risultati dovrebbero essere resi noti prima della fine del 2022. L’iniziativa si allinea coerentemente agli obiettivi europei sul target climatico da raggiungere entro il 2050. C’è un aspetto che potrebbe però ostacolare l’efficacia dell’inziativa: la produzione di più etichette diverse sul mercato. Il governo danese agisce in controtendenza proponendo un solo tipo etichetta per sostituire alcuni modelli già ideati.

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Esistono infatti l’etichetta prodotta da Eco-score e Planet-Score in Francia, che si servono di una scala colorata dal verde al rosso per indicare il livello di pesticidi e impatto produttivo sull’ambiente. Siamo fiduciosi che una sola etichetta possa fare la differenza tuttavia l’iniziativa resta una goccia nell’oceano di misure politiche ed economiche da attuare per far pronte alla crisi.

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