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Giardinaggio

Pianta di limone con le spine: capiamo cosa succede e se è un segno negativo

I limoni sono piante bellissime che con il loro profumo inebriano la casa. Sul loro tronco, però, crescono delle spine. Ecco perché.

Limone (Foto di Hans Braxmeier – Pixabay)

Le piante di limoni sono bellissime. Il loro profumo e i loro frutti ci portano subito in costiera amalfitana o in Sicilia, dove, tra le tante cose, vengono utilizzati anche per ottime granite.

Ma vi siete mai accorti che sul tronco del nostro albero crescono delle spine? Vediamo insieme il perché e, soprattutto, se sia un segno negativo.

Spine sul limone, ecco il perché compaiono

Albero di limone(Foto di Hans Braxmeier – Pixabay)

Guardano bene la nostra pianta di limone ci viene spontaneo chiederci:Ma perché ci sono queste brutte e fastidiose spine?” Un interrogativo a cui oggi daremo una risposta.

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E’ importante fare subito una distinzione tra le piante selvatiche  o una pianta che mi darà frutti? Una pianta selvatica, nata quindi da un nocciolo, avranno con moltissima probabilità le spine molto aguzze e non faranno frutti. E per avere dei limoni, da quanta varietà, bisognerà procedere praticando l’innesto da un’altra pianta. Altresì non vale il contrario: ovvero se una pianta di limoni domestici ha le spine non produrrà limoni. Esistono infatti molte varietà tra quelli domestici, soprattutto quelle antiche, che presentano aculei e dei frutti buonissimi.

Fatte le necessarie premesse evinciamo che sulle nostre piante di limoni possiamo trovare le spine sui rami. Gli aculei sono quasi sempre presenti sui succhioni e i polloni. Le spine nascono soprano l’ascella della foglia e sono niente meno che la difesa naturale della pianta. Motivo per cui le troviamo su questi rami forti e vigorosi. Difficilmente, invece, gli aculei cresceranno sui rami esterni della pianta. Questi, di natura più debole, sono quelli predisposti alla nascita del frutto.

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Per avere meno spine possibili sulla nostra pianta, bisogna gestire la chioma. Bisogna dunque eliminare i polloni e i succhioni, pieni di aculei, che nascono dal basso. Sui secondi si agisce tramite la potatura, eliminando tutti i rami interni a filo del collare. Una volta svolta quest’operazione bisogna controllare quelli posizionati all’esterno che andranno tagliati a circa 20 cm. In questo modo nasceranno dei rametti meno vigorosi e, dunque senza spine. Ma c’è dell’altro: questi rami recisi presto diverranno da frutto.

Le spine presenti, di norma, non vanno tolte dall’albero, ma se avete per case bambini piccoli o animaletti domestici potete reciderle a filo della pianta.

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