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Olive nere: quasi sempre colorate, occhio al gluconato ferroso

Olive nere: svelato l’ingrediente che le rende così scure. Non c’è nulla di naturale, il merito è del gluconato ferroso, cercalo sull’etichetta.

Etichetta olive nere (Foto originale)

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Le olive nere non sono altro che olive verdi, sì, ma colorate. La scoperta è del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) che ha provveduto a controllare 15 confezioni di olive nere di varie catene di distribuzione.

In 12 confezioni delle 15 prese in esame è stata individuata la presenza di gluconato ferroso, conosciuto anche come E579, uno stabilizzatore. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta e quali rischi comporta per la salute.

Olive nere: la colorazione è artificiale, lo rivela il CTCU

Olive nere (Foto di hyeonju88 da Pixabay)

La colorazione delle olive viene riservata a quei frutti non completamente maturi che lasciati in verde non avrebbero un bell’aspetto. Sulle confezioni non compare questo tipo di indicazione, piuttosto c’è scritto che si tratta di olive nere mature, indicazione falsa.

Le due confezioni che invece contenevano olive non colorate erano a marchio biologico. Ma c’è una differenza fra olive verdi e nere? Sì. Le olive verdi contengono più acqua e sali minerali, quelle nere sono le olive lasciate a maturare più a lungo, perciò ricche di acidi grassi mono-insaturi.

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Per questa ragione le olive nere risultano più caloriche, circa 350 calorie per 150 g di prodotto. Le olive verdi sono più leggere (130 caorie per 100 g) e sono più consistenti. L’olio viene ricavato dalle olive nere mature: la maturazione rende l’olio particolarmente dolce.

Le olive verdi vengono colorate per dei fattori principali. Innanzitutto le olive nere sono troppo morbide per essere sottoposte allo snocciolamento industriale, questo comporterebbe la perdita di prodotto. La raccolta e il trasporto delle olive nere mature allo stesso modo comporta perdite in termini di peso netto.

Come si può camuffare così bene un’oliva verde? La colorazione si serve di sali ferrosi, come appunto il “gluconato ferroso” o il “lattato ferroso” (E585). Questi additivi non sono categorizzabili come coloranti ma come stabilizzatori che a tutti gli effetti, però, colorano le olive.

Non presentano controindicazioni per la nostra salute, pertanto ne è stato sdoganato l’utilizzo sulle olive verdi. Ciò non toglie che il consumatore viene illuso di comprare delle olive nere. Olive ricche di acidi grassi mono-instaturi quando in rrealtà sta consumando delle olive verdi con agenti ferrosi.

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Per riconoscerle è necessario aguzzare la vista. Spesso sulla confezione c’è scritto “olive nere mature” oppure “olive nere 100% naturali” il che è abbastanza distante dalla realtà. Perciò dovrai analizzare gli ingredienti riportati sulla confezione. Sulle confezioni di olive colorate dovrà per legge essere indicato l’additivo “gluconato ferroso (E579)“.

In alternativa sarà riportato “lattato ferroso (E585)“. Questi due agenti stanno ad indicare che il colore nero è stato indotto artificialmente. Se preferisci il sapore e il gusto delle olive nere, comprale biologiche, saranno effetivamente olive mature.

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