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Sostenibile, rinnovabile e green: facciamo chiarezza sui diversi termini utilizzati

Sostenibile, rinnovabile e green, sono tre termini che hanno tante cose in comune, eppure presentano delle differenze: facciamo chiarezza.

Pala eolica (Pexels)

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Si tratta di tre termine usati quasi sempre insieme, oggi diventati molto inflazionati e di larghissimo uso. Cambiamenti climatici, inquinamento da rifiuti, agricoltura e allevamento moderni, progressi tecnologici, impongono il loro frequente utilizzo. Per questo motivo, li ritroviamo nominati nei servizi al Tg, nelle pubblicità e nei vari comunicati da parte delle aziende o dei politici.

Insomma, abbiamo imparato a conoscerli e a utilizzarli quando discutiamo con gli amici, eppure, il significato delle tre parole presenta sottili differenze. Diamo uno sguardo a queste differenze, in modo tale da poterli inserire nel corretto contesto, evitando così fraintendimenti.

La differenza tra sostenibile, green e rinnovabile

Impatto energetico (Pexels)

Il termine “sostenibile” indica un qualcosa che deve essere sopportato, perché gode di un certo impatto, di un certo peso, nei confronti dell’ambiente. Qualcosa di sostenibile deve durare nel tempo, essere duraturo, senza impattare sull’ambiente e senza il rischio di creare danni. Un progetto sostenibile, infatti, accompagna le generazioni, senza peggiorare le condizioni ambientali.

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La sostenbilità richiede dei cambiamenti nel nostro stile di vita, ossia un consumo più consapevole. Le nostre azioni possono fare la differenza, e tutti noi dovremmo agire in modo più sostenibile, acquistando i giusti prodotti e riciclando correttamente i rifiuti.

Il termine “rinnovabile”, invece, indica un rinnovamento, ovvero la trasformazione in nuovo di ciò che era sfruttato in passato. Si tratta di una fonte energetica che non si esaurisce, ma che si trasforma e che continua il suo ciclo vitale. Il fulcro del rinnovabile è la natura. Le fonti rinnovabili sono il sole, il vento, l’acqua e le fonti geotermiche. Da questi elementi si ricava energia.

E allora ecco che nascono impianti a energia solare o eolica, quelli a energia geotermica, che sfruttano i processi di decadimento nucleare sotto la crosta terrestre. E ancora, l’energia idroelettrica e le biomasse, ossia qualsiasi composto biologico, originato dalla vegetazione, dagli animali e dai microrganismi.

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Infine, il termine “green” richiama all’attenzione il rispetto per l’ecosistema. Questa parole indica un’azione connessa all’ambiente, legata a un concetto economico e politico. Il contesto green deve migliorare l’ambiente e anche il benessere del cittadino. Si riferisce strettamente all’uomo e alla sua esistenza all’interno della società.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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