Vermi mangia ossa, sono più vicini di quanto pensi: la nuova scoperta è allucinante

La scoperta appartiene agli abissi dei fondali marini. Questi esemplari sono stati nominati Osedax, in latino “mangiatori di ossa”. Approfondiamo la macabra questione.

Vermi mangia ossa fossili
Fossile (Foto di PublicDomainPictures da Pixabay)

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L’attività di questi vermi è stata rintracciata nelle profondità degli abissi oceanici dove gli esemplari femmina della specie si nutrono degli scheletri di altri animali morti.

Questi organismi vennero già identificati una volta nel 2000, quando durante una spedizione in California un veicolo telecomandato rinvenne, nei pressi di unVo scheletro in decomposizione di una balena, questo sciame di vermi marini.

Vermi mangia ossa: i macabri segreti dei fondali oceanici

Vermi mangia ossa fondali
Fondale (Foto di PublicDomainPictures da Pixabay)

Le femmine di Osedax vivono interconnesse ad altri maschi durante tutto il corso della loro vita. Il nome, di recente attribuzione, deriva dal latino e significa, letterlamente, “mangiatori di ossa“. Questi animali, impropriamente definiti vermi, poichè dei vermi non hanno affatto le sembianze, sono estremamente antichi.

Questi organismi, definiti a volte sarcasticamente “vermi zombie”, vivono a 3000 metri di profondità e ne esistono attualmente almeno 30 specie. Recentemente sono stati scoperti e avvistati due nuovi organismi nel Golfo del Messico e nelle acque della Nuova Zelanda (due in ciascun luogo).

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I biologi marini si chiedono come sia possibile che esistano degli organismi capaci di decomporre delle ossa. La risposta è stata trovata nello scheletro fossile di un plesiosauro risalente a un secolo fa che presentava sulla superficie dei fori. Il rinvenimento fossile attesta dunque l’esistenza di questi organismi al Cretaceo, ultima fase dell’età mesozoica.

Probabilmente il meccanismo di perforazione consiste nel rilascio di un acido capace di corrodere la superficie ossea. Tuttavia questa particolare capacità è propria delle sole femmine, gli unici esemplari visibili ad occhio nudo. Queste vivono circondate da maschi con cui sono interconnesse in attesa della fecondazione e riproduzione.

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Il numero di Osedax maschi che orbitano attorno alle femmine è ingente. I biologi ancora non sono riusciti a capire come facciano gli esemplari femmine ad individuare le carcasse ossee di cui nutrirsi. L’ipotesi, non certa, è che si spostino i lungo e in largo nei fondali sino ad incontrarle.