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Idrogeno verde, il protagonista della transizione energetica: a quando il cambiamento

Idrogeno verde, l’Europa punta tutto su questo vettore per la transizione energetica. Ma quando sarà possibile?

Particella di Idrogeno verde

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Negli ultimi tempi si sta spingendo molto sulla transizione ecologica, paradigma che nei piani dell’Unione Europea dovrebbe guidare le nostre vite verso una società che sia ad impatto zero. Quando? Il traguardo è fissato per il 2050 con un primo intervallo di prova stabilito per il 2030.

La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen vuole rendere il Vecchio Continente il primo Paese al mondo ad impatto zero e per riuscirsi sta puntando tutto sull’idrogeno verde. Sarà davvero così? Vediamo al momento com’è la situazione e quando arriverà il cambiamento vero e proprio.

Idrogeno verde, cos’è e perché bisogna puntarci

Impianto idrogeno verde (Instagram)

Negli ultimi tempi sentiamo spesso parlare di idrogeno verde ma cos’è realmente e cosa lo differenzia dall’idrogeno già prodotto oggi che però viene chiamato grigio? Il verde indica il modo in cui è prodotto il gas, ovvero senza un processo che libera anidride carbonica, deleteria per l’atmosfera già fortemente provata. L’idrogeno di nuova generazione, infatti, è prodotto da fonti rinnovabili e dunque da fonti come eolico e fotovoltaico.

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L’idrogeno verde viene prodotto attraverso il processo di elettrolisi, ovvero dalla scissione di una molecola d’acqua in idrogeno e ossigeno. Un processo che viene definito pulito in quanto non rilascia sostanze inquinanti nell’aria, ecco perché questo gas può davvero fare la differenza nel processo di decarbonizzazione che sta affrontando l’Europa.

Usare l’idrogeno verde nel mondo dei trasporti come nell’industria, anche in quella pesante, fino a riscaldare e dare energia significa davvero cambiare paradigma. E allora cosa stiamo aspettando per usare a pieno ritmo questo vettore?

Al momento le applicazioni sono poche in quanto il costo di produzione è veramente molto alto e dunque il prezzo finale del gas pulito è molto alto ancora, ecco che così la maggior parte della popolazione non vi può accedere. La produzione, infatti, di energie rinnovabili è anche decisamente limitata: al momento i Paesi produttori sono pochi: Giappone, Stati Uniti e alcuni tra quelli europei, tra i quali la Germania.

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Ecco dunque che la sfida più grande da vincere è la produzione di energia rinnovabile, pulita e pronta all’suo. Solo quando quest’ultima sarà disponibile in grandi quantità anche l’idrogeno verde non sarà solo un sogno.

Francesca Bloise

Giornalista professionista, laureata in Giornalismo e cultura editoriale presso l'Università di Parma, ho coltivato la passione per la scrittura e l'informazione fin dal liceo ed oggi ne ho fatto il mio lavoro. Seguo ormai da tempo i temi legati all'ambiente e alla sostenibilità, in cerca di curiosità sul green e le energie rinnovabili perchè credo che un'informazione inclusiva non possa lascere indietro tutto questo.

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