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Giardinaggio

Orchidea a riposo, come curarla in inverno aspettando la primavera

L’inverno è il periodo del riposo vegetativo, ma non significa che non bisogna prendersi cura del verde: come curare l’orchidea a riposo?

Orchidea esposta in salotto (Canva) – Orizzontenergia.it

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Anche quando la nostra orchidea è in letargo vegetativo, ossia nel periodo invernale, necessita delle cure specifiche, per poi esplodere di bellezza in primavera. Il riposo vegetativo è un periodo critico per tutte le piante, per questo motivo bisogna averne cura. Vediamo come assecondare la crescita dell’orchidea durante i mesi freddi.

Per preparare ottimamente la pianta alla primavera, occorre partire dalle radici. Questo è il momento giusto per dare nuova dimora alle radici. Che cosa occorre fare? Bisogna tirare fuori le radici dal terriccio, con movimenti delicati, poiché le radici sono molto fragili. A questo punto, dobbiamo recidere le parti marce e danneggiate.

Come curare l’orchidea durante l’inverno, le mosse da compiere

Potature e irrigazioni per un’orchidea a riposo (Canva) – Orizzontenergia.it

Districhiamo per bene le radici, le puliamo da terra e corteccia. Quando effettuiamo tagli, dobbiamo utilizzare sempre forbici sterilizzate. Una volta tagliate le radici annerite e secche, che possono trasmettere malattie e infezioni fungine, possiamo interrare nuovamente con nuova corteccia e terriccio nutriente. Se le radici presentano marciume o annerimenti, non basta solo recidere. Una volta recise le parti merce, per disinfettare bene dobbiamo nebulizzare un prodotto fungicida.

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Possiamo usare anche solo acqua ossigenata e cospargere con della cannella in polvere, dunque lasciamo asciugare per qualche giorno prima di procedere con il rinvaso. Quando rinvasiamo, usiamo un vaso trasparente e traspirante, dotato di fori sia sotto che laterali. Foglie e steli si devono tenere sempre puliti, perciò non lasciamo accumulare polvere, la quale può compromettere le future fioriture.

Potiamo gli steli fino alla base, a un paio di centimetri dal colletto, e stacchiamo le foglie secche. Le irrigazioni devono essere regolari ma poco frequenti, poiché in inverno l’acqua si asciuga più lentamente. Si annaffia solo quando il terriccio è totalmente asciutto. E ancora, la pianta si deve tenere sempre alla luce, ma bisogna fare attenzione a non esporla a sbalzi termici.

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Un davanzale è il punto perfetto per l’orchidea, ma occhio quando si aprono le finestre. In inverno non bisogna mai somministrare concimi, gli elementi nutritivi in questo periodo sono inutili, se non deleteri. Per nutrire la nostra bella orchidea, possiamo al massimo somministrare due soluzioni, le bucce di banana fatte a pezzetti, oppure spargere il tè umido, quello delle classiche bustine, per nutrire il substrato.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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