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Rompighiaccio italiana, è un record: nessuna imbarcazione si è mai spinta oltre

Rompighiaccio italiana segna un record assoluto: è arrivata dove nessuno mai prima d’ora era riuscito. Ecco qual è il motivo della spedizione 

Rompighiaccio italiana (Twitter) – OrizzontEnergia.it

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L’Italia sa bene cosa significhi la parola record. Da sempre il nostro Paese ha “sfornato” dei veri campioni: nello sport come nella scienza fino alla letteratura e alla politica. La nostra storia è tempestata di successi e risultati incredibili e anche il 2023 inizia a mostrare i suoi.

Questa volta il grande riconoscimento spetta alla nave rompighiaccio italiana “Laura Bassi” dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) che si è spinta dove nessuno era mai arrivato fino ad oggi. Un record mondiale per l’imbarcazione tricolore ed il team che si trova a bordo. Ma per fare cosa e soprattutto qual è questo punto tanto ambito? Vi sveliamo tutto.

Rompighiaccio italiana: ecco dove è arrivata e perché

Mare di Ross (Canva) – OrizzontEnergia.it

Il punto più a Sud mai raggiunto da una nave. È questo il grande risultato raggiunto dalla nave rompighiaccio italiana che nel corso della 38esima Spedizione Italiana del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) ha raggiunto il record di sempre a livello mondiale. Tutto l’equipaggio composto anche da ricercatori e tecnici, ha raggiunto la Baia delle Balene, nel Mare di Ross in Antartide, arrivando in un punto rimasto inesplorato fino ad oggi.

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La latitudine segnata è quella di 78° 44.280′ S, il punto più a Sud mai toccato con una imbarcazione. La nave si è spinta fin lì per effettuare una spedizione di studio che vede coinvolti l’Istituto di scienze polari (Cnr-Isp) del Consiglio nazionale delle ricerche e l’osservatorio marino MorSea (Università Parthenope). Un lavoro congiunto che già da ora indica che darà grandi frutti.

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Il progetto di nome “Bioclever” prevede di effettuare importanti campionamenti. Si è iniziato dall’acqua marina scrutandola con attenzione, dalla superfice al fondale. È emerso che è “particolarmente fredda”. Un esito molto importante per studiare le correnti del Mare di Ross. Ma non è tutto. Le osservazioni hanno permesso di constatare che l’habitat presenta caratteristiche molto interessanti grazie alla presenza di alcune specie animali di rado osservate nella zona. Si tratta di alghe unicellulari che spingono ad “ulteriori ricerche” come hanno spiegato gli studiosi.

Francesca Bloise

Giornalista professionista, laureata in Giornalismo e cultura editoriale presso l'Università di Parma, ho coltivato la passione per la scrittura e l'informazione fin dal liceo ed oggi ne ho fatto il mio lavoro. Seguo ormai da tempo i temi legati all'ambiente e alla sostenibilità, in cerca di curiosità sul green e le energie rinnovabili perchè credo che un'informazione inclusiva non possa lascere indietro tutto questo.

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