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Giardinaggio

Potatura piante, non hai bisogno di un esperto: come poter fare | Le indicazioni

Per avere piante rigogliose e forti in primavera, le potature fai da te di fine inverno sono ciò che ci vuole: vediamo come agire nel mese di febbraio.

Uomo pratica giardinaggio (Canva) – Orizzontenergia.it

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Una delle mansioni consigliate a fine inverno, nel mese di febbraio, è la potatura delle piante. La potatura permette alle piante di casa di rinforzarsi e di crescere forti e sane in primavera, stimolando le infiorescenze a partire dai primi giorni di caldo. Ma come agire? Vediamo le piante da potare e gli errori da evitare.

Febbraio è un mese importante perché fa da ponte tra l’inverno e la primavera. Si tratta di un periodo di transizione utile per rafforzare e per stimolare le piante di casa. È il periodo ideale per affrontare le prime pulizie, senza fare interventi troppo invasivi. Magari, meglio dedicarsi all’eliminazione dei rami secchi e marci, e dei rami cresciuti a sproposito. Ecco qualche consiglio.

Come intervenire con le potature di febbraio per rafforzare le piante

Potature su albero di mele (Canva) – Orizzontenergia.it

Prima di tutto, occorre sapere su quali piante agire. Le piante che si prestano per le potature invernali sono soprattutto gli arbusti e le sempreverdi. Tra questi, troviamo l’alloro, l’edera, la aucuba Japonica, la tuia, il lauroceraso, il viburni, ma anche le piante fiorite come la rosa, l’ortensia o il glicine. Meglio non intervenire su piante che fioriscono a inizio primavera e che quindi sono in procinto di fiorire, altrimenti si arresta il processo di sviluppo.

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Camelie, azalee, rododendri o lillà, meglio lasciarli stare per il momento. Su queste varietà, meglio affrontare le potature dopo la fioritura. Per quanto riguarda gli alberi da frutto, a febbraio possiamo potare meli, peri e cotogni, ma anche peschi, albicocchi, susini e ciliegi. Eliminiamo i rami disordinati e troppo vecchi e secchi.

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Tagliamo i rami cresciuti in maniera scomposta, alleggerendo così la pianta. Accorgiamo i rami più giovani, tagliando di circa 20 cm. I tagli devono essere obliqui, mezzo cm sopra la gemma. Recidiamo i rami con diramazioni troppo invasive e tagliamo in obliquo sopra la gemma, con un taglio rivolto verso l’alto. Bisogna selezionare i rami migliori, quelli giovani e forti, che garantiranno fiori e frutti.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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