Stufe a pellet e camini, vietati in Italia: cosa c’è di vero e cosa cambierà

Scopriamo i divieti in Italia riguardanti l’accensione di stufe a pellet, stufe a legna e camini, ci sono alcune informazioni da chiarire.

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Stufa a legna (Canva) – Orizzontenergia.it

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Alcune informazioni riguardanti l’accensione di stufe a legna, stufe a pellet e camini in Italia sono poco chiare e possono essere fuorvianti, perciò cerchiamo di fare chiarezza. Scopriamo i divieti relativi ad alcune aree della penisola e relativi all’emissione di inquinanti derivati dalla combustione. Quali sono le restrizioni vigenti in Italia?

Negli ultimi anni, data la crisi energetica e l’aumento spropositato del gas, molte famiglie hanno scelto di riscaldare casa con stufe a pellet o con i camini, tradizionali o moderni. Si tratta di fonti di calore efficienti, ma da tenere d’occhio, tanto che in alcune zone d’Italia sono state imposte delle restrizioni riguardanti il combustibile naturale.

Quali sono le restrizioni legate a stufe a pellet e camini in Italia

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Stufa a pellet (Canva) – Orizzontenergia.it

Chiariamo subito che, al momento, non esiste alcun divieto di accendere camini e stufe a pallet. Ci sono soltanto alcune piccole restrizioni da tener presente. Alcune Regioni, infatti, già da tempo hanno introdotto delle limitazioni, vietando l’accensione di determinati apparecchi, quelli più datati e maggiormente inquinanti.

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Alcune categorie di stufe e di camini, che sforano i parametri di emissioni di CO2 e di PM10 imposti, sono banditi. Le limitazioni sono imposte in Regione quali Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte e Veneto. Per quanto riguarda la Regione Lombardia, dal 1 gennaio del 2020, su tutto il territorio regionale, vi è l’obbligo di installare apparecchi di almeno 4 stelle di efficienza.

È vietata l’accensione di generatori fino a 3 stelle, troppo inquinanti e obsoleti, ed è consigliato l’utilizzo di solo pellet di qualità, certificato, conforme alla classe A1. In Veneto, accendere camini, caldie e stufe a legna è vietato sin dal 2017. Tutti gli apparecchi alimentati a biomassa legnosa, come legna, pellet, cippato, fino a 3 stelle, sono vietati.

Anche in Piemonte, in alcune aree, è vietato utilizzare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa che siano inferiori alle 4 stelle. Questo è un divieto in vigore dal 2019. In Emilia Romagna, invece, i Comuni situati sotto i 300 metri di altitudine non possono utilizzare generatori di calore con efficienza inferiore alle 4 stelle.

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Infine, in Toscana, generatori fino a 3 stelle sono vietati, poiché superano i limiti di PM10 imposti. Tuttavia, sono esenti da tali restrizioni le abitazioni situate ad almeno 200 metri di altitudine e le abitazioni nelle quali la biomassa sia la sola fonte di riscaldamento.