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Contaminazione da Pfsa, l’Italia da bollino rosso in Europa

La contaminazione da Pfsa inficia l’Italia: il Bel Paese in Europa è bollino rosso per via di queste sostanze pericolose. Scopriamo più dettagli su questo quadro allarmante.

Sostanze pericolose (Pexels) – Orizzontenergia.it

Migliaia e migliaia di sostanze artificiali impattano il nostro territorio. Tra questi ci sono dei composti davvero pericolosi: noti come Pfsa, ovvero poli e perfluoralchilici, sono usati a livello industriale e il loro compito è quello di dare ai materiali capacità impermeabili nei confronti di grassi e acqua.

Queste sostanze sono eterne: chiamate anche forever chemicals, hanno il potere di non degradarsi nell’ambiente, accumulandosi all’interno degli organismi. Ed è qui che sorge una grande criticità venuta a galla da una serie di studi sui Pfas che ne hanno toccato con mano la pericolosità a livello di salute.

In particolare sarebbero un minaccia per il nostro sistema immunitario. Ma non solo. Anche tiroide e fegato sarebbero messi in difficoltà da queste sostanze responsabili anche di danni a livello di fertilità, dello sviluppo del feto e di pericolosi tumori.

Pfsa, la situazione allarmante in Italia: la regione più colpita

Sostanze inquinanti (Pexels) – Orizzontenergia.it

Da una serie di studi è emerso come in Europa, l’Italia sia uno dei paesi maggiormente colpiti dalla contaminazione da Pfas. Una situazione allarmante che si è in particolare registrata in una specifica regione del Bel Paese. Si tratta della Lombardia dove si sono trovate le contaminazioni più alte.

A fronte di questa situazione, Greenpeace ha richiesto gli accessi alle documentazioni delle realtà che si occupano della gestione delle acque lombarde e delle Agenzie di tutela della salute per vederci più chiaro. In particolare è stato analizzato il periodo tra il 2018 e il 2022 riscontrando gli atti sulle acque: in 4 mila campioni di acqua potabile è venuto a galla come ci siano state tracce di Pfas nel 18,9% dei casi.

Acqua contaminata da Pfas (Pexels) – Orizzontenergia.it

Resta ancora non chiaro se questi dati riguardino l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti oppure quella dei pozzi. Proprio per questo alcune società a cui fa capo la gestione dell’acqua lombarda hanno criticato le investigazioni di Greenpeace. A loro avviso quello che è stato trovato è relativo ad acque grezze, non ancora rese potabili. Il dibattito resta aperto, visto che comunque i Pfas sono una minaccia ovunque si trovino.

Virginia Grozio

Classe 1990, giornalista pubblicista. Sono laureata in Scienze Politiche e in Informazione, Editoria e Giornalismo presso l'Università degli Studi di Genova. Da anni scrivo per molteplici testate online e cartacee. Nel mio lavoro da redattrice amo usare le parole per raccontare il mondo che ci circonda. Sono interessata in particolare alle tematiche riguardanti la sostenibilità, la moda e il benessere a 360 gradi.

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