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Orto

Le regole più importanti per un trapianto perfetto

Mettere a dimora una pianta, collocarla in un nuovo spazio, è un momento delicato: le regole importanti per un trapianto nell’orto.

Ragazza lavora al suo orto (Canva) – Orizzontenergia.it

Quando si mette a dimora una pianta in uno nuovo spazio, bisogna sempre fare attenzione e rispettare determinate regole. Il trapianto di una pianta, di qualsiasi specie, è sempre un momento delicato, una mansione non proprio semplice, perché è qui che si determina la salute del vegetale. Seguendo dei piccoli consigli, però, riusciamo a rendere questo passaggio meno traumatico.

Vediamo quali sono questi accorgimenti, in modo tale da garantire una buona salute dell’orto, facendo crescere sane le nostre piantine. Piantine sane, ovviamente, permettono di ottenere un raccolto abbondante e buono. Prima di tutto, occorre controllare la salute della pianta. Come fare?

Il momento più delicato nell’orto: le regole di un efficace trapianto delle piante

Raccolto abbondante nell’orto (Canva) – Orizzontenergia.it

Come accennato, per prima cosa occorre controllare la salute delle piante da trapiantare. Dunque, è sempre bene scegliere delle piantine sane, dal bell’aspetto, che possano dare un buon raccolto. Cosa osservare? Le foglie devono essere verdi lucenti, mai gialle o appassite, e neanche sbiadite. Non devono presentare macchie e tracce di un passaggio di insetti parassiti, né sulle foglie né sugli steli.

Meglio evitare di acquistare piante troppo alte o esili rispetto alla media, perché ciò significa che hanno ricevuto poca luce, quindi sono già sotto forte stress e potrebbero morire in breve tempo. Altra regola da seguire è l’ambientamento della piantina. È opportuno mettere all’esterno le piantine, ma solo durante il giorno, per poche ore. Si aumenta la quantità di luce, giorno dopo giorno, per una decina di giorni, prima del trapianto.

Ortaggi da coltivare (Canva) – Orizzontenergia.it

Il giorno che precede il trapianto, poi, bisogna tenerle all’aperto anche di notte. Le radici, in questo processo, sono fondamentali. Queste devono adattarsi in breve al tipo di terreno, per crescere lunghe e robuste. Perciò, non bisogna mai danneggiarle, e stare attenti quando si maneggiano. Il pacciame è un altro passaggio essenziale, che deve essere fatto con i materiali idonei.

I teli in fibre naturali sono ottimi, per mantenere caldo il terreno e con il giusto livello di umidità. Ovviamente, anche le irrigazioni sono una parte importante dell’intero processo. Si deve annaffiare il terreno prima di effettuare il trapianto. Un terreno umido mantiene sane le radici, evitando che queste si secchino. Una volta effettuato il trapianto, si annaffia di nuovo.

Nei primi istanti, le irrigazioni abbondanti sono la regola, meglio annaffiare in orari più freschi, oppure in giornate nuvolose, in modo tale che il sole, specie in estate, faccia asciugare tutto in pochi minuti. A proposito di irrigazioni, qui parliamo di quale impianto di irrigazione mettere nell’orto. Infine, ultima regola da seguire, è legata alla profondità della semina. Bisogna posizionare la piantina alla stessa profondità che aveva nel vaso. Quindi, meglio misurare la profondità prima di effettuare il trapianto.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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