Avere un cane o un gatto oggi pesa molto di più, tanto che milioni di persone hanno dovuto rinviare visite veterinarie importanti.
Chi vive con un cane o un gatto lo sa bene: non sono una spesa “accessoria”, ma una parte vera della famiglia. Negli ultimi mesi, però, mantenerli è diventato decisamente più difficile. Le cifre parlano chiaro: in media, un gatto arriva a costare oltre settecento euro all’anno, mentre per un cane si superano facilmente i mille.

Rispetto all’anno precedente, la spesa è cresciuta di circa 150 euro per ogni animale. Un aumento che pesa, soprattutto in un periodo in cui molte famiglie stanno già facendo i conti con bollette e carrello della spesa sempre più cari.
Dove finiscono davvero i soldi
Le voci che incidono di più sono sempre le stesse. Per i cani, il cibo resta la spesa principale, seguita dai servizi come pet sitter o asili e, subito dopo, dalle cure veterinarie. Per i gatti, oltre al cibo, incidono molto le visite veterinarie e tutto ciò che riguarda la gestione quotidiana, come lettiere e sabbie.
Spese che sembrano piccole se prese singolarmente, ma che sommate mese dopo mese diventano impegnative.
Il veterinario è diventato il nodo più critico
Tra tutti gli aumenti, quello che preoccupa di più riguarda proprio il veterinario. Nel corso dell’ultimo anno, questa voce è cresciuta più di tutte. Visite, esami, interventi e farmaci incidono sempre di più sul budget.

Per oltre quattro milioni di proprietari, una spesa veterinaria imprevista ha significato superare facilmente i 500 euro. Una cifra che non tutti riescono ad affrontare con serenità.
Quando si inizia a rimandare
Ed è qui che arriva il dato più delicato. Sempre più persone ammettono di aver cambiato abitudini. C’è chi cerca offerte e promozioni, chi compra scorte quando può, ma c’è anche chi, purtroppo, ha iniziato a rimandare visite, controlli o esami diagnostici.
Non per superficialità, ma per necessità. Una scelta che pesa, soprattutto dal punto di vista emotivo, perché nessuno vorrebbe mai risparmiare sulla salute del proprio animale.
Le assicurazioni aiutano, ma sono ancora poche
Una parte delle spese veterinarie viene coperta dalle assicurazioni, che hanno permesso a molte famiglie di ottenere rimborsi almeno parziali. Eppure, le polizze per cani e gatti restano poco diffuse.
Solo una minoranza dei proprietari ne ha una attiva, nonostante esistano coperture complete a costi mensili relativamente contenuti. Molti dichiarano di pensarci seriamente, proprio per evitare di trovarsi di nuovo davanti a scelte difficili.
Una questione che riguarda tutti
Questa non è solo una questione economica. Parla di come stanno cambiando le abitudini, di quanto sia diventato complicato prendersi cura degli animali come si vorrebbe. E racconta anche un disagio silenzioso, fatto di rinvii, compromessi e preoccupazioni.
Chi vive con un cane o un gatto non smette di amarli quando i costi aumentano. Ma oggi, più che mai, quell’amore deve fare i conti con una realtà sempre più cara.





