Abete al Vaticano, è già polemica. Distrutta una pianta centenaria, alla faccia del green

Come ogni anno è polemica sull’abete in Piazza San Pietro, questa volta la protesta mediatica è per aver tagliato una pianta ultracentenaria e la Santa Sede non ci ha fatto per niente una bella figura.

Natale - pixabay
Natale – pixabay

Ogni anno è sempre la stessa storia, da qualche giorno è stato posizionato in Piazza San Pietro l’albero di Natale che accompagnerà il Vaticano ed i romani per tutto il periodo natalizio. Anche quest’anno le polemiche si sono fatte sentire e sul web se ne leggono di tutti i colori. Posizionare l’abete dinanzi San Pietro è un operazione di routine, tutto viene ripreso attentamente nelle varie fasi, dallo sradicamento, al posizionamento, all’allestimento e all’accezione. Purtroppo però quest’anno è stato ucciso un albero di 113 anni.

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In molti si chiedono, come mai il Papa non faccia nulla in merito? Predica bene e razzola male quando parla dei problemi del mondo? Il disboscamento ed il problema ambientale è all’ordine del giorno e sarebbe opportuno se il Santissimo ponesse rimedio con un abete finto.

Direttamente dal Trentino l’abete va al Vaticano

decorazioni natale
Foto di Jill Wellington da Pixabay

L’albero in questione è alto 28 metri e pesa 80 quintali, è stato scelto tra milioni di alberi, lui era il più bello, il più maestoso, il più grande. L’abete in questione ha 113 anni e per gli abitanti del posto, Andalo, era un simbolo di vita e forza. Il taglio è stato autorizzato in quanto rispettava tutti gli standard per i criteri di sostenibilità della regione ma qualcuno non ci sta, ed ecco che si accendono le polemiche.

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Per quanto il gesto possa sembrare vile, l’albero di Natale ha uno scopo ben preciso. Durante le feste sarà decorato dai volontari di Andalo che hanno creato degli addobbi bellissimi con materiali eco-sostenibili, dopo le feste saranno donati ai ragazzi dell’Oncologia pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma. Naturalmente le polemiche non finiranno qui e siamo pronti a raccogliere tutti i rumors dei giorni a venire, anche perché un Natale senza chiacchiere che Natale è?