Non siamo soli nell’universo? Scoperto nuovo pianeta. Grandissima emozione!

E’ stato scoperto un nuovo pianeta. Si trova intorno alla coppia di stelle più calde e massicce: b Centauri.

pianeta b centauri
Il pianeta nascosto dalla coppia di stelle b Centauri – Foto da Ansa

E’ dell’ultim’ora la nuova scoperta pubblicata su Nature da un team guidato dall’Università di Stoccolma, fatta grazie al Very Large Telescope dell’Osservatorio Europeo Meridionale.

La scoperta riguarderebbe un pianeta nascosto dalla coppia di stelle più calda e massiccia, ovvero b Centauri e per questo motivo il nome del pianeta è b Centauri b. Il pianeta in questione sarebbe 10 volte più massivo di Giove e si trova ad una distanza 100 volte maggiore alla distanza Giove – Sole. La scoperta ha dell’eclatante, date le condizioni estreme offerte dalla vicinanza con la coppia di stelle.

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Il sistema a due stelle in cui orbita questo nuovo pianeta ha una massa che è pari a 6 volte quella del Sole, motivo per cui questo sistema risulta essere molto più massiccio rispetto al nostro. Inoltre, le b centauri sono delle stelle non solo più massicce, ma anche molto più calde del Sole.

La massa e il calore elevato incidono fortemente sul gas circostante, che dovrebbe quindi limitare la formazione dei pianeti poiché le radiazioni ad alta energia prodotte, farebbero evaporare il materiale molto rapidamente. Ed è proprio questo a rendere la scoperta di questo pianeta sensazionale. Il b Centauri b si trova a circa 325 anni luce dalla Terra, situato appunto nella costellazione del Centauro.

La scoperta di un nuovo pianeta nel sistema b Centauri: spuntano anche degli italiani

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La coppia di stelle b Centauri con il suo pianeta gigante b Centauri b (Foto da ESO/Janson et al.)

A partecipare a questa straordinaria scoperta sono stati anche degli italiani. I ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Padova hanno infatti contribuito attivamente alla ricerca che ha portato a questa grande scoperta.

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Raffaele Gratton, ricercatore dell’Inaf a Padova e co-autore dello studio, commenta così la scoperta sensazionale:

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“Una volta di più le osservazioni dei pianeti extrasolari dimostrano che c’è ancora molto da capire su come si formano i pianeti, che spesso troviamo dove non ci aspettiamo che siano: è un campo di studio pieno di sorprese e per questo particolarmente affascinante in cui occorre rigore ma anche avere la mente aperta”