Digitale sempre meno green, anche una mail causa danni all’ambiente

Il digitale sempre meno green, è una considerazione molto discussa da numerosi esperti. Tuttavia anche una email causa danni all’ambiente. Scopriamo insieme qualche dettaglio in più.

Occhiali da vista per lavorare al pc
Occhiali da vista per lavorare al pc (foto da Pixabay)

La rivoluzione digitale ha di certo stravolto la nostra società, cambiando la nostra quotidianità, il nostro vivere sociale e in relazione con l’ambiente. Grazie al digitale abbiamo migliorato le nostre comodità, e reso più accettabile ciò che ci appariva troppo fuori mano. Il mondo del lavoro ha subito processi innovativi grazie a quale si sono create nuove opportunità

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE -> Combustibili fossili: Italia troppo dipendente da queste fonti non rinnovabili

Tuttavia vi siete mai posti l’interrogativo di quanto questa rivoluzione digitali impatti sull’ambiente? Quello che possiamo tranquillamente asserire è che il digitale appare sempre meno green, e anche un email causa danni all’ambiente.

Ogni email che noi inviamo emette circa 19 grammi di CO2

inquinamento
inquinamento atmosferico – Foto da Pixabay

L’impatto del digitale sulla salute del nostro pianeta è molto più grave di quanto si possa immaginare. Ogni giorno nel modo si inviano miliardi di messaggi sui social, si scambiano miliardi di foto e si inviano innumerevoli email. In un solo giorno vengono inviate circa 247 miliardi di email.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE ->Energia rinnovabile: Il Principato di Monaco accelera sulle fonti alternative

Un’indagine condotta da Ademe l’agenzia per il controllo energetico e la tutela dell’ambiente ha rilevato che la produzione di anidride carbonica generata dall’invio delle email raggiunge cifre a dir poco sorprendenti e aggiungerei sconvolgenti.

La relazione stilata dall’agenzia francese dimostra che un impiegato produce, in media, oltre 13 tonnellate di anidride carbonica all’anno per un totale di 19 grammi per ogni email da un solo megabyte ricevuta o inviata. Ciò vuol dire che utilizzare la posta elettronica è un’attività altamente inquinante, in quanto comporta l’emissione di una ingente quantità di gas serra e CO2.

Se consideriamo inoltre l’invio multiplo aggiungendo più destinatari, l’emissione di CO2 quadruplica, aumentando vertiginosamente. Detto in altri termini inviare una email a otto persone ha lo stesso impatto ecologico di una vettura che percorre un chilometro di strada. Le ragioni di questa azione inquinante sono, secondo Ademe, dovute al percorso che la email fa sui diversi server prima dell’arrivo al destinatario.

Ad ogni passaggio viene utilizzata una certa quantità di energia elettrica che aumenta in maniera direttamente proporzionale in base al peso della nostra email. Dunque tanto più sarà pesante la nostra email maggiore sarà la sua capacità inquinante.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE -> Case che inquinano, l’Europa avvia un piano di ristrutturazione ecologica

Questo grosso problema, se proporzionato all’innumerevole quantità di email inviate nel mondo, necessita però delle doverose precisazioni. Innanzitutto il paragone con le auto e da interpretare considerando solo i numeri e non le proprietà inquinanti. Le email non producono polveri sottili, né gas di scarico nocivi per la salute; le emissioni di Co2 hanno un forte impatto ambientale in relazione alla critica situazione del riscaldamento globale.

Infine è vero che le innumerevoli email inviate produco grossi quantitativi di CO2, ma allo stesso tempo la rivoluzione digitale ha di certo migliorato la sostenibilità del nostro modo di lavorare.