Mandarino+cinese%3A+la+pianta+perfetta+da+tenere+in+casa+o+in+balcone.+Consigli+sulla+coltivazione
orizzontenergiait
/2022/02/14/mandarino-cinese-pianta-perfetta-balcone-casa/amp/
Giardinaggio

Mandarino cinese: la pianta perfetta da tenere in casa o in balcone. Consigli sulla coltivazione

Il mandarino cinese è una pianta perfetta da tenere in casa o in balcone. Non ha bisogno di moltissime cure ed oggi voglia svelarti qualche piccolo segreto per la sua coltivazione. 

Mandarino cinese nano – Pinterest

Il mandarino cinese è una pianta perfetta per chi non sa vivere senza gli agrumi, questo frutto è conosciuto anche con il nome Kumquat ed è amato da moltissime persone nel mondo. Questa pianta viene coltivata sia a scopo puramente ornamentale, visto il colore arancione sgargiante dei mandarini, che come albero da frutto.

Esisto diverse dimensioni del mandarino cinese, le piante più grandi sono perfette da tenere in giardino mentre quelle nane in balcone/terrazzo o in casa. Dal momento che è anche commestibile le sue proprietà benefiche per l’organismo sono davvero numerose, è ricco di Vitamina C, potassio, magnesio e carotenoidi, presenti nella buccia. La sua caratteristica principale è che si mangia integralmente, ovvero senza sbucciarlo come avviene per un classico mandarino.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE —-> Come riciclare le bucce dei mandarini. Le tante idee che stimolano la fantasia

Il mandarino cinese è una pianta molto facile da gestire, riesce a sopravvivere a condizioni estreme sia di freddo che di caldo. Le foglie sono molto folte e di un verde sgargiante che fanno contrasto con l’arancione intenso dei piccoli frutti.

Esistono quattro varietà diverse di mandarino cinese:

Marumi Kumquat: sono decisamente i più dolci e la buccia è molto sottile, i frutti sono rotondi

Hong Kong Kumquat: una variante autoctona della Cina

Meiwa Kumquat: il frutto è piccolo e dolce, è perfetto se consumato fresco, ovvero raccolto e mangiato

Nagami Kumquat: i rutti hanno una forma ovale, è una pianta che cresce fino a 5 metri ed i frutti sono più a scopo ornamentale in quanto decisamente aspri.

Come curare il mandarino cinese tutto l’anno

Mandarini – Pixabay

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE —-> Agrumi originari. Qual è il frutto che ha dato vita agli altri? Non l’avresti mai detto!

Il mandarino cinese ama stare al sole, nella bella stagione dovrebbe essere esposto alla luce dalle 6 alle 8 ore al giorno. Se possibile evita di tenere la pianta esposta alla corrente o al vento ma riparala in prossimità di una parete o di una tettoia, specie in inverno.

Questo albero da frutto ama il caldo ma resiste anche a temperature fino a 18°, i fiori del mandarino cinese sono bellissimi, piccoli e bianchi a forma di stellina, una vera gioia per gli occhi. Naturalmente li vedremo solo nella bella stagione e non nei periodi più freddi dell’anno.

Il terreno da utilizzare per questa pianta è a Ph neutro, il terriccio deve essere drenante in quanto le radici del mandarino marciscono facilmente. Per questa ragione innaffia la pianta regolarmente ma senza esagerare, 2 volte alla settimana in estate (di sera) ed 1 volta a settimana in inverno, questa cadenza basterà per avere un albero sano e forte.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE —-> Carenza di Vitamina C, come integrarla in modo naturale ed immediato

Fai attenzione alle malattie, questa pianta è sensibile all’acaro o alla cocciniglia. I frutti del mandarino cinese saranno buoni da mangiare quando avranno un colore arancione acceso e al tatto saranno sodi (non bolli o marci). Se non gradisci il sapore dei mandarini al naturale, a volte potrebbe essere aspro, lavali sotto l’acqua corrente, frullali, passali e dolcifica a piacere la tua bevanda salutare.

Alessia Conte

Laureata triennale in Scienze Politiche ho concluso gli studi con una Laurea magistrale in Scienze della Pubblica Amministrazione. Sono iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti dal 2017. Svolto quotidianamente la mansione di Direttore Responsabile di Orizzontenergia.it, i temi del green, delle fonti rinnovabili e dell'energia, sono uno spunto di riflessione per capire cosa ci aspetta tra qualche anno.

Pubblicato da