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Banane, non comprarle alla leggera. Il perché è assurdo, ma è giusto che tu lo sappia

Se mangi le banane con regolarità, dovresti conoscere tutto ciò che c’è dietro la loro produzione. Un acquisto consapevole è ciò che serve.

Casco di banane (fonte Pixabay)

Negli ultimi anni si è spesso parlato della produzione di scarpe e dello sfruttamento da parte delle grandi marche nei paesi sottosviluppati. In realtà, questa assurda condizione, non riguarda soltanto gli indumenti o beni materiali ma anche il cibo. In particolare, i dati sulle banane, sono sconvolgenti.

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I principali fornitori del frutto esotico in Europa sono Ecuador, Filippine e Colombia anche se il paese che produce più caschi gialli al mondo è l’India. Tutti questi Stati sono accomunati da diversi fattori che rendono la produzione del frutto a dir poco preoccupante.

In Italia ne consumiamo davvero molta e per tutto l’anno. Le coltivazioni infatti garantiscono la presenza nei mercati per 365 giorni l’anno ma a quale costo? Conoscere i metodi di produzione ed i metodi di esportazione, dovrebbe spingere i consumatori ad un acquisto più consapevole e meno leggero.

Banane, non comprarle alla leggera. I motivi da conoscere

Trasporto banane (fonte Pixabay)

La varietà maggiormente prodotta nel Mondo e che arriva con maggiore frequenza sulle nostre tavole è la Cavendish. Questa è infatti la varietà che rende di più a chi la produce poiché si può coltivare tutto l’anno e mantiene le sue proprietà nonostante i lunghi tragitti e le condizioni climatiche avverse.

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A far preoccupare gli esperti del settore sono però due motivi principale: il fattore inquinamento e lo sfruttamento dei lavoratori. Questi caschi gialli infatti, viaggiano per mesi e mesi, incontrando qualsiasi agente chimico che poi finisce sulle nostre tavole e nelle nostre bocche. Ma non è tutto.

E’ stato denunciato che il salario mensile di una persona impiegata nella coltivazione e nel raccolto di banane Cavendish è di circa 366 dollari, praticamente niente. I sindacati hanno infatti intrapreso alcune battaglie che prevedono il riposo settimanale di 48 ore ed una retribuzione più adeguata.

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Difficile prevedere se questi diritti dei lavoratori saranno tutelati a lungo termine. Ognuno però può fare la differenza e scegliere di comprare frutti esotici diversi da questa varietà principale. La natura ne riserva davvero tante e solo così si potranno sostenere tutti i lavoratori e rispettare l’ambiente.