Missili nucleari sull’Europa: sapremo difenderci o sarà la fine? La verità agghiacciante

La minaccia di una guerra nucleare incombe sopra le nostre teste. L’Europa è pronta a fronteggiare il conflitto o ad aspettarci sarà uno scenario disastroso?

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Missili (Foto di Andrew West da Pixabay)

Il conflitto armato partito dalle iniziative militari dell’ex-funzionario del KGB Vladimir Putin ai danni dell’Ucraina lascia l’opinione pubblica col fiato sospeso. Il conflitto infatti ha preso vita nel centro dell’Europa, in Europa orientale per la precisione, coinvolgendo due nazioni del mondo Occidentale, la Russia e l’Ucraina.

Al di là del fatto piuttosto intuitivo che assistere ed affrontare una guerra non è equivalente a fare un’allegra scampagnata in Val Gardena, ad allarmare è la portata del conflitto. Ad aprirsi infatti è la prospettiva di un conflitto potenzialmente mondiale. Questo potrebbe infatti coinvolgere gran parte delle nazioni Europee sotto schieramento della NATO in un conflitto non più sanguinoso come fu per la nostra ben nota Caporetto, bensì atomico.

Dalla guerriglia armata al conflitto nucleare: l’evoluzione storica

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Fungo atomico (Foto di WikiImages da Pixabay)

Ebbene sì, con la storia mutano i pensieri e le idee e con esse gli strumenti per cambiarla. L’Europa orientale, in particolare per l’appunto l’Ucraina, è una potenza che funziona per il 53% a energia nucleare. Le 4 centrali nucleari presenti sul suo territorio soddisfano il fabbisogno energetico di più della metà della popolazione autoctona grazie ai 15 reattori operativi secondo cui si articolano.

Putin minaccia di innescare un conflitto nucleare, minaccia di colpire una delle tante centrali ucraine ma lo fa passando velocemente ai fatti. Nella notte del 4 marzo, a seguito della seconda mandata di negoziati in Bielorussia, ha colpito un edificio facente parte del complesso nucleare della centrale di Zaporizhzhya, la più grande dell’Ucraina, situata nei pressi di Enerhodar.

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Il pericolo è stato fortunatamente disinnescato ma il presidente della federazione russa ha messo in allerta il sistema di deterrenza nucleare in risposta alle mosse definite “ostili” della NATO e alle sanzioni approvate e messe in atto dai paesi occidentali. Ma l’Europa sarebbe capace di difendersi da ad un attacco nucleare?

Gli USA dispongono di un sistema antimissilistico d’intercettazione a medio e lungo raggio per testate nucleari e missili balistici composto di varia strumentazione. L’Aegis è deputato alle unità navali, il Ground-Based Midcourse Defense (GMD) è in grado di intercettare le testate dallo spazio e il Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) si interfaccia con sensori satellitari e radar attivando una fittissima rete difensiva sul territorio.

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Che l’America vanti grade familiarità con la guerra non è mai stato un segreto, ma come è messa l’Europa? Parte di questo sistema antimissilistico di difesa appartiene alla NATO. È sotto l’egida europea col nome di European Phased Adaptive (EPAA) e vanta un insieme di installazioni locali deputate alla difesa. La nostra difesa sicuramente non sarà capillare come quella statunitense ma sicuramente di buona efficacia.

Che la minaccia di Vladimir Putin sia un disperata reazione allo stato di minorità a cui le sanzioni stanno man mano costringendo l’economia Russa è dato da tenere in alta considerazione. Se la minaccia, per ora soltanto verbale, dovesse divenire realtà, sarebbe l’alba del nuovo declino dell’Occidente.