Orchidea sofferente: i 3 segnali da non sottovalutare. Potrebbero essere letali

Quando vedi questi 3 segnali dovresti preoccuparti. Sono segnali letali, sintomo di un’orchidea sofferente.

orchidea variegata cura
Orchidea variegata – Foto da Pexels

Le orchidee sono delle piante bellissime capaci di dare colore agli interni di casa. L’eleganza delle sue forme e i suoi fiori colorati la rendono la pianta perfetta per arredare l’appartamento.

La più diffusa è l’Orchidea Phalaenopsis, una variante della pianta che deve il suo nome ai suoi fiori dalla forma a farfalla.

E’ una pianta estremamente semplice da coltivare ma a volte può capitare che l’Orchidea vada in sofferenza per via di alcuni fattori esterni.

Ci sono tanti fattori che possono influire sull’Orchidea, come ad esempio una sbagliata esposizione o irrigazione.

Generalmente un’orchidea sofferente cerca di farci capire la sua condizione mostrando alcuni segnali. Ce ne sono 3 in particolare che non bisogna assolutamente sottovalutare.

I 3 segnali da non sottovalutare

orchidea bianca coltivazione
orchidea bianca – foto da Pexels

Quando l’orchidea mostra alcuni di questi sintomi bisogna agire in fretta, poiché potrebbero rivelarsi davvero letali.

Il primo segnale sono le radici scure della pianta. Le radici dell’Orchidea devono essere sempre di un verde chiaro e quando questo verde inizia a scurirsi fino a diventare marrone molto probabilmente c’è qualcosa che non va.

Quando tendono al marrone significa che le radici stanno marcendo, molto probabilmente perche le hai innaffiate un po’ troppo.

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Il ristagno di acqua, infatti, è una delle poche cose che l’orchidea non sopporta, motivo per cui è necessario stare molto attenti a quanto spesso si innaffia l’orchidea, ma soprattutto bisogna farlo nel modo corretto.

Quando invece le radici tendono ad un colore simile al grigio, ciò vuol dire che l’orchidea sta ricevendo troppa poca acqua.

Per facilitarci l’operazione è sempre meglio tenere l’orchidea in dei vasi trasparenti, attraverso i quali sarà più facile controllare le radici della pianta.

Un altro segnale sono i fiori che cadono. Si tratta di un segnale molto evidente che l’orchidea ci da per mostrare il suo stato di stress e sofferenza.

C’è da dire che è normale che i fiori dell’orchidea cadono, terminato il suo periodo di fioritura, poiché successivamente nasceranno altri boccioli per ricominciare il ciclo.

Quando pero si è nel pieno del periodo di fioritura, non è normale che cadano diversi fiori. Anche in questo caso la colpa potrebbe essere delle radici della pianta.

I fiori appassiti potrebbero essere sintomo di marciume radicale. Quando ci si trova davanti a delle radici marce è essenziale tagliare via le radici ormai andate. Per farlo bisogna utilizzare delle forbici sterilizzare, così  da scongiurare delle infezioni batteriche per la pianta.

L’ultimo segnale d’allarme sono le foglie raggrinzite. Sappiamo tutti che l’orchidea è caratterizzata da delle foglie carnose e vederle raggrinzite non è assolutamente normale.

In questo caso, la causa più comune è la mancanza di acqua. Se poi questo sintomo avviene in concomitanza con le radici grigie, potete star certi che il problema è proprio quello.

Per far riprendere la pianta più velocemente l’orchidea sofferente è consigliabile innaffiare l’orchidea per immersione. Prendete quindi la pianta ed immergete le sue radici in una bacinella piena d’acqua.

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Lasciatela in ammollo per un po’ e dopodiché rimettetela nel suo vaso. Quando invece le radici sono verdi, il problema potrebbe essere dovuto ad altro.

Ad esempio, potrebbe essere dovuto ad una corteccia troppo secca. Il problema è facilmente risolvibile mettendo a bagno la corteccia per poi reinserirla nel vaso dell’orchidea.

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