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È stata rintracciata proprio al centro dell’universo. Una scoperta che lascia senza parole

Rintracciata di recente la stella più antica dell’universo, battezzata Earendel, ossia “lucente”: un scoperta che lascia senza parole.

Cielo stellato sulla foresta (Pixabay)

Rintracciata di recente la stella più antica dell’universo, battezzata Earendel, ossia “lucente”: un scoperta che lascia senza parole. L’hanno scoperta e fotografata gli astrofisici dell’Università John Hopkins di Baltimora. Un piccolissimo granellino di luce, scovato dopo attenti studi sulla galassia. Per catturare il puntino di luce è stato impiegato il telescopio spaziale Hubble, in orbita da tre decenni.

Secondo gli scienziati, Earendel è la stella più antica dell’universo, originatasi circa 13 miliardi di anni fa. Le sue dimensioni non sono certo indifferenti, tanto che la stella misura circa cinquanta volta la grandezza del sole. Significa che sprigiona una potenza di circa cinquanta volte superiore a quelle del sole, la nostra stella. Una luminosità sbalorditiva.

Earendel, la stella più antica dell’universo: gli studi proseguono

Galassia e stelle (Pixabay)

Fino a qualche tempo fa, era Icarus la stella più vecchia del cosmo, ma ora Earendel ha ottenuto il primato. Se Icarus è in vita da circa 4 miliardi di anni, originata dal Big Bang che ha dato vita anche alla Terra, Earendel è molto più antica. 13 miliardi di anni fa, significa che ha avuto origine circa 900 milioni dopo la nascita dell’universo stesso.

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La stella è lontana dal nostro pianeta quasi 13 miliardi di anni luce, una distanza quasi impensabile, tanto che, per immortalarla, è stata utilizzata una lente gravitazionale. Si tratta di una tecnica particolare che permette di osservare l’universo come se fosse deformato attraverso una lente. Tra noi e Earendel esistono centinaia di galassie, composte da miliardi e miliardi di stelle.

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Una scoperta davvero affascinante e che apre nuovi orizzonti nello studio dello spazio. Secondo gli studiosi, sono proprio queste antichissime stelle ad aver originato i primi elementi chimici che hanno poi formato le stelle più recenti. Earendel è dunque un simbolo di vita, e ha naturalmente attirato l’attenzione di tutti gli scienziati. Non resta attendere ulteriori esami, magari più concreti, per stabilire la sua esatta luminosità, la sua temperatura, nonché i gas e i materiali di cui è composta questa lontanissima e vecchissima stella.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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