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Giardinaggio

Curare le ortensie in primavera: non lasciare nulla al caso se vuoi risultati eccellenti

Come curare le ortensie in primavera? Scopriamo insieme tutti i consigli e le accortezze da tenere a mente per ottenere grandi risultati.

Fiori ortensia colorati (Foto di Lorena Martínez da Pexels)

Sembrava esser “scomparsa” da un pò di tempo ma, guardando balconi, terrazzi, giardini e addobbi floreali, pare proprio che sia ritornata in auge. Stiamo parlando dell’ortensia, pianta dai fiori colorati e decorati, molto apprezzata dai più. Per curare le ortensie in primavera, è utile conoscere alcuni trucchetti del mestiere. Scopriamoli insieme.

Appartenente alla famiglia delle Hydrangea, questa pianta ha davvero molte specie, ognuna più bella dell’altra. Appartenente alla famiglia delle rampicanti, può alzarsi fino a toccare punte di 4-5 metri. Inoltre, è considerata anche un’amica verde rustica proprio per la semplicità della coltivazione.

In realtà però, come tutte le piante, al fine di prendersene cura al meglio è importante conoscerne tutti i segreti. Se anche sia semplice da coltivare, la carenza di qualcosa può provocarle una malattia. Allora quali sono i meccanismi fondamentali da conoscere?

Curare le ortensie in primavera: i segreti del mestiere

Cespuglio di ortensia (Foto di Olya Kobruseva da Pexels)

Forse in pochi lo sanno ma, il posto preferito dell’ortensia è proprio la terra. Infatti, questa pianta cresce bene e meglio se coltivata direttamente nel terreno ma si adatta anche a vasi di grandi dimensioni. Al fine di farla crescere e fiorire rigogliosa, ecco i segreti del mestiere da sapere:

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  • Terreno acido: questa pianta è acidofila e, dunque, cresce bene in un terreno con un Ph superiore a 7,5. La modifica del Ph è inoltre un sistema che permette di modificare anche il colore della pianta stessa.
  • Luce e acqua: questa pianta ama i luoghi freschi ed ombreggiati. La luce è ovviamente indispensabile anche per lei ma non ama quella diretta. Per quanto riguarda l’acqua invece, la specie richiede annaffiature abbondanti e frequenti, soprattutto a partire dalla fioritura.
  • Ferro: elemento fondamentale per questa pianta è proprio il ferro. Una carenza, e quindi una sofferenza, si manifesta con l’ingiallimento delle foglie. Per ovviare a questa problematica, è necessario alimentare il terreno con prodotti ferrosi, almeno 3-4 volte all’anno.

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Tenendo ben a mente questi semplici ma efficaci segreti del mestiere, la pianta crescerà forte e sarà difficile che contragga malattie o funghi. I suoi fiori saranno sempre più belli, proprio come i giardino o i balconi dove la stessa è coltivata con amore.