Birra a base di urina, come viene realizzata e perché

Il mondo della birra è infinito, tra le mille varietà, acide, fruttate, aromatizzate, affumicate, adesso è arrivata anche quella a base di urina.

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Una buona birra bionda (Pixabay)

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Il mondo della birra è infinito, tra le mille varietà, acide, fruttate, aromatizzate, affumicate, adesso è arrivata anche quella a base di urina. Incredibile ma vero. Si tratta di una birra artigianale prodotta dalla società EWater, di Singapore, lanciata in Cina nel 2003, ma solo oggi arrivata a una produzione capillare. Una varierà di birra che, almeno da quello che si sa, soddisfa pienamente il palato.

Si sviluppa in tre fasi, la microfiltrazione, attraverso la quale si svolge un’azione disinfettante di tutti i batteri. Dopodiché, si passa alla rimozione dei virus, infine arriva la purificazione con luce ultravioletta. Prodotta dalla EWater, il birrificio artigianale Brewerks riesce a creare e a vendere birra fatta con il 95% di urina, con l’aggiunta di malto d’orzo tedesco.

Urina, l’ingrediente segreto della nuova birra artigianale

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Birra alla spina (Pixabay)

Il risultato della birra all’urina è simile a una lager, dal retrogusto dolce che piace a tanti. Questa birra viene commerciata in lattine, in confezioni da tre, al costo di 3 euro. È anche un modo, sempre secondo i produttori, di riciclare prodotti di scarto, in questo caso l’urina. Un’idea che era venuta in mente anche al birraio danese Norrebro Bryghus.

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Ma il birrificio di Singapore, dove raccoglie questo magico ingrediente per la sua birra? Direttamente dalla rete idrica della città, filtrandolo con appositi macchinari. In questo modo si migliora la sicurezza idrica di tutta l’isola, educando i cittadini al riciclo sostenibile.

Un gesto sicuramente virtuoso, ma che deve ancora conquistare il mercato, in particolare quello Occidentale. In questo modo si risparmia sull’acqua pulita, con cui si produce birra, e si ricicla quella del gabinetto. I pareri di coloro che hanno assaggiato questa birra diventata virale sui social sono tutti positivi.

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Una buona birra chiara, dotata di un leggiadro gusto dolciastro. La Brewerks sta vendendo bene tra i ristoratori di Singapore, inoltre va a ruba tra gli scaffali dei supermercati. Chissà se sarà esportata nel resto del mondo e se avrà successo. Chissà se altri marchi e produttori cominceranno a produrre birra allo stesso modo, riciclando l’urina. Non resta che attendere per assaggiarla.