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Green

Produzione della carne, si sceglie l’approccio green

La produzione della carne è responsabile, a livello globale, di circa il 15% delle emissioni serra, occorre un approccio più green.

Bovini di un’azienda (Pexels)

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Allevamento e produzione di carne hanno un impatto fortissimo sull’inquinamento ambientale. A livello globale, questo impatto comporta circa il 15% di emissione serra. Secondo i dati forniti da Ispra, in Italia la produzione della carne emette più del 5% di gas serra. Occorre un approccio più green per fermare l’inquinamento e per migliorare le condizioni di vita degli animali.

La produzione di carne presenta molteplici problemi, soprattutto se andiamo a controllare gli allevamenti intensivi, un vero inferno per le povere bestie. In questi contesti, gli animali vengono cresciuti con un’alimentazione forzata e con antibiotici, in modo tale da ottenere risultati nel più breve tempo possibile. Una dieta scorretta, non solo debilita la salute degli animali allevati, ma gli stessi antibiotici e altre sostanze inquinano il terreno.

L’importanza di un approccio green nella produzione della carne

Bovini che brucano erba (Pexels)

Oltre agli allevamenti stessi, dobbiamo considerare altri fattori inquinanti, come il trasporto per la macellazione e per quello della distribuzione. In Italia, la situazione è migliorata nettamente negli  anni più recenti. Ad esempio, c’è una maggiore attenzione nella dieta degli animali e un maggior benessere generale. Ciò non significa che da noi non esistano gli allevamenti-inferno, ma sicuramente le cose migliorano progressivamente.

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Bisognerebbe puntare su una filiera a corto raggio, valorizzando il legame con i prodotti territoriali, stressando meno gli animali e riducendo l’impatto ambientale. Un buon approccio green, in tal senso, è rappresentato da Carne Genuina, di Treviglio, una produzione che punta a fornire carne sostenibile, a impatto zero, commerciata direttamente dagli allevatori.

L’intento dell’azienda, che esiste da più di un secolo, è quello di dare un senso di autenticità e di stabilire un rapporto di genuinità con i consumatori. Dal 2016, Carne Genuina ha rivoluzionato i modo di commerciale carne, adeguandosi alle nuove tecnologie, vendendo online attraverso il proprio portale, evitando la trafila con gli intermediari.

Rapporto diretto tra allevatori e consumatori

Animali nella stalla (Pexels)

Si tratta di consolidare un rapporto diretto con il consumatore, riducendo sprechi e inquinamento, e ovviamente abbassando i costi. Accanto a Carne Genuina, sono nate tante altre piccole realtà territoriali, a conduzione familiare, che seguono gli stessi principi e un approccio green.

La filiera corta garantisce genuinità e trasparenza, nonché tracciabilità di un prodotto. E la qualità dei prodotti si vede e si sente. Tra l’altro, le aziende agricole Carne Genuina hanno istallato sui tetti delle cascine dei pannelli fotovoltaici, recuperando più quasi il 60% di CO2 derivata dall’allevamento degli animali.

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Ma non solo, poiché la restante percentuale di CO2 viene compensata con la piantumazione di bambù, in accordo con Forever Bambù per la creazione di foreste di bambù. Questa pianta, infatti, riesce ad assorbire anidride carbonica, annullando quindi l’inquinamento derivante dagli allevamenti. Sicuramente un esempio da seguire e che andrebbe esportato ovunque.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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