Bonus fotovoltaico per balconi, terreni e tanto altro: come funziona

In arrivo il bonus fotovoltaico per balconi e terreni. Scopriamo in cosa consiste e come richiederlo.

bonus fotovoltaico balcone
Bonus fotovoltaico per balconi e terreni – Foto da Pexels

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Il caro bollette sta avanzando a passo svelto di giorno in giorno. Le recenti crescite esponenziali dei costi delle materie prime inerenti a luce e gas stanno mettendo in seria difficolta la popolazione, che ormai non sa più come poter arrivare a fine mese.

Sempre più persone cercano quindi soluzioni alternative per poter risparmiare ed una delle vie più scelte – nonostante l’ingente dispendio economico – è la scelta di un impianto fotovoltaico.

Come accennato, però, l’installazione o il miglioramento di un impianto fotovoltaico necessita di un investimento di non poco conto. Proprio per questo motivo è corsa alla ricerca di bonus per il fotovoltaico.

Nello specifico oggi affronteremo la questione del bonus fotovoltaico per balconi e terreni, cercando di capire in cosa consiste e come poterlo richiedere.

Bonus fotovoltaico per balconi e terreni: in cosa consiste e come richiederlo

impianto fotovoltaico terreno
Impianto fotovoltaico in giardino – Foto da Pinterest

Partiamo da un presupposto che è necessario conoscere se siete alla ricerca di una soluzione green per i vostri balconi o terreni.

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Nonostante si tratti di interventi volti al miglioramento energetico di un edificio, l’installazione di impianti fotovoltaici su terreni e balconi purtroppo non è inclusa negli ecobonus.

Non disperate, fortunatamente questo tipo di intervento ha comunque diritto ad un bonus e stiamo parlando del bonus ristrutturazioni edilizie.

Per richiedere questo bonus è necessario soddisfare determinati requisiti. In primis, si tratta di un bonus concesso alla persone fisiche e alle società di persone individuali con riferimento a immobili patrimonio.

La detrazione fruibile in questo caso sarà però del 50%, sotto forma di sconto in fattura, al contrario del 65% di sconto in fattura previsto dall’ecobonus.

Non sono necessarie altre autorizzazioni, purché la potenza complessiva dell’impianto resti al di sotto degli 800 W.

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Servono due soli documenti, ovvero la comunicazione preventiva all’amministratore (se si vive in un condominio) e la comunicazione Unica ARERA in caso si disponga di un impianto con potenza minore di 800 W.