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Crea gioielli dai batteri, Chloe Fitzpatrick conquista il mondo

Si chiama Chloe Fitzpatrick ed è una giovane designer specializzata nella creazione di gioielli, ma i suoi nascono dai batteri.

Batteri prelevati dalla pelle (screen profilo Instagram dichloefitz_design)

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Una passione che la giovane Chloe Fitzpatrick, 21 anni, ha sin da bambina, è quella della moda, unita a un’altra interessante passione, la scienza. L’idea che la ragazza ha avuto, qualche tempo fa, è davvero originale e sta conquistando il mondo intero, portandola sulle copertine di tutte le riviste specializzate in moda. Come mai?

L’idea che ha avuto è folle, ma affascinante, ossia creare gioielli derivati da batteri. Una tecnica rivoluzionaria che potrebbe mettere i brividi, ma che sta sollevando grande interesse nell’ambito del design. Dopo la laurea in moda e design, Chloe ha condiviso sui suoi canali social le sue creazioni, diventando sempre più popolare.

Gioielli derivati dai batteri, l’idea folle di Chloe

Alcuni batteri rosa che formano colonie (screen profilo Instagram dichloefitz_design)

La tecnica utilizzata dalla ragazza è semplice ed è la diretta interessata a spiegarne il processo creativo. Si prelevano i batteri dalle piante o dalla pelle umana, tamponando con un batuffolo, e poi li si trasferisce in laboratorio, inserendoli nella piastre. Successivamente, si fanno proliferare i batteri, invisibili a occhio nudo, attraverso una sostanza chiamata agar.

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Ricoprendo i batteri con questa sostanza, questi si moltiplicano fino a formare colonie, e così si rendono visibili nel giro di pochi giorni. La crescita dei batteri è casuale, perciò Chloe non interviene nel processo di formazione per modellare i futuri gioielli. Ogni gioiello, infatti, è unico per forma e dimensioni.

Dopodiché, la ragazza separa le colonie di batteri e le colora con tinture naturali e non inquinanti. Anche la colorazione, proprio come la forma e la grandezza di ogni singolo gioiello, è unica. I batteri della pelle si scuriscono maggiormente, a contatto con le tinture, rispetto a quelli prelevati dalle piante. Una tecnica interessante che ha permesso alla ragazza di creare anelli, braccialetti, collane e addirittura pietre fatte di resina contenente batteri.

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In tanti hanno definito il processo come bio-arte, ossia un connubio tra arte e scienza. Le opere di Chloe Fitzpatrick hanno riscosso talmente tanto interesse e successo che sono state esposte in diverse gallerie d’arte, tra cui il Kulanshi Art Center di Nur-Sultan, in Kazakistan. Una forma d’arte sicuramente particolare, che mette in luce la creatività della giovane designer.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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