Aprire una bottiglia di vino senza cavatappi, puoi farlo anche con una piuma

Se non abbiamo a portata di mano un cavatappi, possiamo aprire una bottiglia usando anche altre tecniche, e una è davvero singolare

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Bottiglia-Pixabay-OrizzontEnergia.it

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Il nostro paese è molto rinomato per la produzione di ottimo vino, sia bianco che rosso. La più classica delle chiusure per le bottiglie in vetro, che lo contengono, è il tappo cilindrico monopezzo di sughero naturale, ottenuto direttamente per fustellatura.

Questo materiale è la soluzione ottimale perché favorisce una rapida evoluzione iniziale del prodotto. Il processo rallenta poi nel tempo in funzione della concentrazione di ossigeno residuo. Per stappare la bottiglia necessitiamo di un attrezzo particolare, il cavatappi, che si avvita nel sughero, abbastanza in profondità, per permetterci di tirarlo verso l’esterno.

Come possiamo fare a gustare il nostro vino nel caso in cui non abbiamo un cavatappi a portata di mano? E’ possibile? Sì, effettivamente, con le dovute attenzioni,  potremmo riuscirci. Ci possono tornare utili degli utensili di uso comune, che tutti abbiamo a casa.

Proviamo ad esempio con una chiave seghettata. Inseriamola, tenendola inclinata, per circa la metà della sua lunghezza all’interno del tappo. Dopo di che, facciamolo ruotare,  per estrarlo definitivamente. Un modo un pò più complesso  è con i chiodi. Senza usare troppa forza, per non rompere il vetro, infiliamoli nel sughero formando un triangolo. Con la parte biforcuta del martello, prendiamone le estremità e facciamo leva inclinandolo a mezz’arco e non in linea retta.

I vari metodi per stappare una bottiglia e uno è davvero singolare

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Piuma-Pixabay-OrizzontEnergia.it

Altra modalità è quella che prevede l’uso di un accendino. Scaldiamo il collo del contenitore con la fiamma, facendo attenzione a non insistere troppo. Basterà un minuto prima che l’aria interna, riscaldandosi, inizi ad espandersi, e, così facendo, spingerà il tappo verso l’esterno.

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Anche un coltello dalla lama stretta, lunga ed affilata, può essere un valido aiuto. Con estrema cautela trapassiamo tutto il sughero e poi iniziamo a far ruotare la bottiglia e voilà, il tappo uscirà da solo. In estremis ci può tornare utile anche una pompa per biciclette. Ci serve però l’accessorio ad ago. Questo infatti va infilato all’interno della bottiglia, per poter fare entrare aria, la quale spingerà il cilindro di sughero all’esterno.

Infine passiamo al metodo della piuma,  diffuso anche grazie a you tube, da un importante produttore ed enologo trentino. Basandosi su una vecchia tecnica portoghese, mostra come realizzarla. Tutto avviene grazie ad uno shock termico.

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Prima riscalda con una pinza arroventata, per circa 40 secondi, il collo della bottiglia. Poi lo si sfiora delicatamente con una piuma ghiacciata. Questa particolare modalità porta alla rottura della parte superiore della bottiglia che si staccherà in modo netto dalla parte restante della stessa.