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Green

Cbam, la tassa sulle emissioni da CO2, l’Ue è irremovibile

L’unione europea ha recentemente approvato una legge filoambientalista, ma non è tutto. Il provvedimento più recente riguarda la tassazione sulle emissioni.

Parlamento – foto da pixabay – orizzontenergia.it

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L’unione europea qualche giorno fa ha approvato una legge che di fatto bandisce l’importazione di prodotti che contribuiscono ad incrementare la deforestazione. Un bel passo in avanti dal momento che l’Europa è seconda solo alla Cina per produzione e consumo di merci complici del disfacimento ambientale.

Oggi parliamo di un ulteriore passo avanti a favore dell’ambiente che premia le tassazioni sulle emissioni di CO2. In particolare il nuovo decreto punterà a limitare le importazioni di prodotti nocivi per l’ambiente grazie all’introduzione di un ulteriore dazio a carico di produttori e acquirenti.

CBAM: l’Europa inasprisce la legislazione contro i delitti ambientali

Bandiera dell’unione – foto da pixabay – orizzontenergia.it

Carbon border adjustment mechanism, questo il significato dell’acronimo CBAM, la sigla innovativa sotto cui cade il provvedimento europeo sulla tassazione delle emissioni. L’unione Europa sta cercando di rendere più ecologiche le importazioni industriali e lo sta facendo tassando i prodotti importati a seconda delle quantità di emissioni di cui sono responsabili nell’atto della produzione.

La tassazione seguirà la medesima percentuale già pagata dalle aziende che producono tali prodotti, il costo sarà dunque raddoppiato.
I settori industriali interessati sono quelli dell’elettricità e dell’idrogeno, dell’acciaio, del cemento, del ferro, dell’alluminio e dei fertilizzanti.

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L’accordo per ora è solo provvisorio e per divenire effettivo necessita dell’approvazione di tutti gli ambasciatori degli stati membri. Ad essere promosso è il principio per cui chi inquina paga. Fra il 16 e il 17 dicembre si svolgerà l’incontro negoziale in cui si definirà il periodo di attuazione e approvazione del CBAM.

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In questi giorni si provvederà ad una riforma radicale dei permessi europei sulle emissioni al momento regolamentati dall’Ets, enti del terzo settore. Una tassazione doppia dunque, quella introddota dal Cbam, una per chi produce, una per chi importa. L’incentivo a non acquistare prodotti responsabili della deforestazione è adesso corroborato da tassazioni ingenti.

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