Aumenti sul carburante, scatta l’ora x: a quanto ammontano i rincari

Il 2023 inizia nei peggiori dei modi. Infatti sono previsti dei forti aumenti. E uno riguarda – purtroppo – il costo del carburante

aumento costo carburante
Rifornimento – Pixabay – OrizzontEnergia.it

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E’ oramai un anno che il costo della vita in Italia ha riportato dei fortissimi aumenti. La causa è sempre la stessa: la guerra mossa dalla Russia in Ucraina che ha portato un’importante rialzo del costo delle materie energetiche. Una situazione davvero insostenibile che ha portato il Governo Italiano ad intervenire con gli aiuti di Stato.

Non si può poi dimenticare l’indagine dell’Antitrust – Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato – sugli aumenti unilaterali sospetti relativi alla fornitura di gas metano ed energia elettrica. Ma il 2023 non inizia nei migliori dei modi. Colpa, questa volta, della benzina che sarà priva di sconto già dal primo mese dell’anno.

Niente più sconto sulla benzina

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Pompa di benzina – Pixabay – OrizzontEnergia.it

A partire dal primo gennaio, il prezzo del carburante è aumentato a causa della decisione del governo di non rinnovare il taglio delle accise previsto per il prossimo anno. Il 31 dicembre – dunque – è stato l’ultimo giorno in cui è stato possibile fare benzina con lo sconto. Uno sconto che era già stato ridotto negli ultimi due mesi, passando da 30 centesimi durante il governo Draghi a 18 centesimi durante il Governo Meloni.

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 Il Centro Consumatori Italia ha immediatamente criticato la decisione del Governo di non rinnovare il taglio delle accise, sottolineando come questa scelta comporterà un aumento dei costi dei trasporti per i cittadini di 5,2 miliardi di euro nel 2023 e un aumento dell’inflazione del trasporto dello 0,4%. Secondo il Codacons, il pieno costerà 9,15 euro in più rispetto ad ora, pari a 220 euro in più all’anno. Tuttavia, i prezzi del benzina e del diesel sono diminuiti significativamente negli ultimi mesi.
Il calo del valore del petrolio sui mercati internazionali sta compensando in parte l’aumento delle accise previsto per il prossimo anno. Secondo il Ministero dell’Ambiente, nel periodo tra il 19 e il 25 dicembre, il prezzo medio nazionale della benzina è sceso a 1,625 euro al litro, il livello più basso dal giugno 2021. Anche il prezzo del diesel è sceso a 1,689 euro al litro, il livello più basso dalla fine di gennaio 2022.

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Quando lo sconto sulle accise era di 30 centesimi, l’esborso per il Governo ammontava a 7,3 miliardi di euro nel periodo tra marzo e novembre 2022. Questa decisione della maggioranza appare ambivalente. Infatti se da un lato si è cercato di ridurre i costi delle bollette di luce e gas, il prezzo del gas è aumentato. Allo stesso tempo però si è deciso di non prorogare il taglio delle accise sui carburanti, recuperando così delle risorse.