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Cosa accadrà al Sole: arriva la risposta che nessuno vorrebbe conoscere

Gli scienziati tentano di rispondere alla domanda delle domande: cosa accadrà al sole e a quale destino futuro andrà incontro?

Il sole (Canva) – Orizzontenergia.it

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Una lontanissima nebulosa, distante 4 mila anni luce dalla Terra, potrebbe aiutare gli scienziati a formulare la risposta alla domanda delle domande: che cosa ne sarà del sole nel prossimo futuro? Cosa accadrebbe se la nostra stella si dovesse spegnere? Grazie a una particolare nebulosa, gli astronomi ora possono formulare ipotesi più realistiche.

Come riferito dal recente congresso dell’American Astronomical Society, avvenuto a Seattle, gli scienziati hanno parlato della nebulosa “Farfalla”, distante 4 mila anni luce dal nostro pianeta. Il particolare nome è dovuto all’effetto alato che questa nebulosa mostra ai telescopi. È un elemento importantissimo per scoprire il futuro del sole. Che cosa accadrà?

Il destino del sole, quando morirà e cosa comporterà?

Nebulosa Helix ripresa dal telescopio (Canva) – Orizzontenergia.it

Si stima che solo nella Via Lattea ci siano circa 20 mila nebulose, tra cui la nebulosa Helix della foto qui sopra. La nebulosa Farfalla si trova nella costellazione dello Scorpione e rappresenta perfettamente il percorso finale di una stella. Confrontando due immagini immortalate dal telescopio Hubble, la prima del 2009 e la seconda del 2020, gli esperti hanno notato significative differenze: la nebulosa si è ingrandita in pochi anni, ma non è tutto.

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Il team di scienziati, inoltre, ha notato una serie di getti ventosi molto intensi e che soffiamo dalla parte centrale della nebulosa. Si tratta dei residui di una ex stella che ha agito in maniera caotica per millenni. Gli stessi getti ventosi, secondo le ipotesi, dovrebbero essere già avvenuti 2300 anni fa e 900 anni fa, a una velocità di circa 800 chilometri orari.

La materia centrale della nebulosa, quindi, sta scivolando sempre più verso l’esterno, dando la conformazione delle ali di una farfalla. Detto questo, grazie allo studio e alle immagini relative alla stella morta della nebulosa, è possibile fare ipotesi sulla sorte del nostro sole. La stessa morta, infatti, era del tutto simile al sole. Quando una stella muore raggiunge una temperatura di circa 250 mila gradi centigradi.

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Il materiale restante viene ricoperto e nascosto da polveri e da gas. Tuttavia, è possibile veder brillare ciò che resta di una stella grazie ai raggi ultravioletti. Gli scienziati proseguono a studiare ciò che resta della stella morta avvolta dalla nebulosa Farfalla, in modo tale da delineare un futuro più concreto per la nostra stella, il sole. Ma quando dovrebbe morire il sole? La data ipotizzata mette d’accordo tutti gli scienziati. Potete leggere l’articolo relativo qui.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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