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Giardinaggio

Orchidee, non le hai mai coltivate così e potresti pentirtene

Scommettiamo che non hai mai coltivato le orchidee in questo modo? Prova subito: potresti davvero pentirtene! Scopriamo subito il trucco 

Orchidea – Fiore – Pixabay – OrizzontEnergia.it

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Il giardinaggio è una pratica che interessa e coinvolge davvero tantissime persone. Che si possegga un bel giardino, una terrazza oppure semplicemente un balcone, oggi nessuno rinuncia alla coltivazione di tantissime specie bellissime di fiori. Tra le coltivazioni preferite, in quanto a fiori, tra i primi posti c’è sicuramente quella dell’orchidea. Un fiore molto bello, delicato nell’aspetto – ed anche nella coltivazione. Per questo motivo, molte volte si hanno difficoltà nel mantenere in modo sano questa pianta.

Tuttavia, avere delle bellissime orchidee non è una missione impossibile. Occorre conoscere, prima di tutto la pianta, nelle sue esigenze e peculiarità, inoltre esistono dei fantastici trucchi che possono aiutarci in questa coltivazione. Scopriamo subito, dunque, quali sono questi trucchi fantastici ed in che modo possiamo utilizzarli per rendere le nostre orchidee più rigogliose che mai.

Orchidee: le hai mai coltivate così?

Orchidee – Coltivazione – Pixabay – OrizzontEnergia.it

Esistono moltissimi modi per procedere alla coltivazione delle orchidee. Sappiamo che si tratta di una pianta – e di un fiore – piuttosto delicato, tuttavia non è impossibile tenerla in salute in modo anche abbastanza semplice. In questo articolo, tenteremo di spiegarvi, in modo particolare, una coltivazione che ricorda un po’ il modo naturale secondo il quale crescono queste piante.

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Per qualsiasi tipo di intervento sulle orchidee (e sulle piante in generale) ricordatevi sempre di utilizzare forbici che siano accuratamente pulite e disinfettate con la candeggina. Se la vostra orchidea presenta radici secche o marce, ricordati inoltre di tagliarle ma di lasciarle poi asciugare per almeno 24/48 ore, prima di posizionarla sulla zattera.

Orchidea: la coltivazione con la zattera

Questa coltivazione richiede, a differenza delle altre, un apporto maggiore di acqua ed anche di una quantità abbastanza elevata di umidità. Il consiglio è di sperimentare questo tipo di coltivazione con le orchidee “Phaleanopsis“, in quanto sembra essere la specie che si presta di più a questo tipo di coltivazione.

La procedura è molto più semplice di quel che sembra. Procuratevi una zattera, un pezzo di corteccia, predisponete, in primo luogo, del muschio o dell’erba assorbente e successivamente adagiarvi sopra l’orchidea che abbiamo estratto e pulito dal vaso. L’orchidea va legata alla zattera con dello spago, potrete fare diversi giri di spago per ottimizzare il fissaggio.

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Se non vi piace il fatto che lo spago sia così in vista, potrete utilizzare una spillatrice grande, dando semplicemente qualche punto per fissare, senza esagerare, per evitare di danneggiare la pianta. Si tratta di una coltivazione che richiede sicuramente più attenzioni di quella classica, ma il risultato sarà davvero fantastico.

Carla Carro

Scrivo da quando avevo 5 anni... e non ho più smesso. Laurea triennale presso l'Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma in Scienze e tecniche psicologiche, laureanda in Psicologia clinica presso lo stesso ateneo. Appassionata di giornalismo di inchiesta, musica e curiosità, scrivere è una vera e propria necessità.

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