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Giardinaggio

Orchidea, non basta semplice terriccio: scopri come prendertene cura

Vuoi una bellissima orchidea a casa tua? Coltivarla non è così semplice e non basta scegliere il terriccio giusto. Vediamo insieme come prendersene cura.

Orchidea rosa – Pexels – Orizzontenergia.it

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Simbolo per eccellenza di un arredamento in stile green, l’orchidea è diventata ormai la pianta più scelta come elemento d’arredo per la propria casa, ma anche come prima pianta da coltivare in appartamento.

La sua varietà più famosa è la Phalaenopsis ed è così chiamata per via dei suoi petali che ricordano un po’ le ali di una farfalla. L’orchidea, come molti di noi già sanno, è una pianta di origine tropicale ed in quanto tale ha bisogno di determinate cure.

La coltivazione di questa pianta, infatti, non è così semplice e non basta certo annaffiarla e metterla nel posto giusto per farla crescere in salute. Anche il terriccio, ad esempio, gioca il suo importante ruolo. Vediamo allora quale terriccio andrebbe scelto per la coltivazione dell’orchidea.

Quale terriccio scegliere per la coltivazione dell’orchidea

orchidea phalaenopsis – pexels – orizzontenergia.it

Quando si compra un’orchidea dal vivaio o anche in un supermercato è facile notare come questa non venga venduta in un vaso con del normale terriccio.

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L’orchidea è infatti una pianta epifita, una pianta dotata di radici aeree caratterizzate da una membrana detta velame che ha la capacità di assorbire l’acqua dall’umidità presente nell’ambiente e nella corteccia degli alberi.

Proprio per questo motivo l’orchidea per crescere al meglio necessità di una determinata tipologia di corteccia al posto del terriccio nel vaso. Ovviamente non si tratta di una singola corteccia ma di un mix di differenti materiali, quali cortecce, sfasano e materiali inerti che servono al corretto sviluppo della pianta.

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Generalmente i mix più indicati sono quelli contenenti la corteccia di pino, un materiale economico ma ricco di sostanze nutritive. In alternativa si può scegliere un mix con dell’abete rosso e della quercia, due tipi di cortecce che difficilmente si consumano nel tempo.

Federica Pichierri

Classe 1994, nata a Bari. Sono una studentessa di Fisica poiché da sempre ho una passione per la scienza e la medicina. L’altra mia passione che non mi ha mai abbandonata è stata quella della scrittura, motivo per cui il mio obiettivo sarebbe quello un giorno di poter scrivere di scienza. Amo viaggiare e scoprire la cultura culinaria dei posti che visito e mi piacerebbe trasformare queste mie passioni in lavoro.

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