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Prendere nidi e uova è un reato, cosa si rischia

Prendere nidi e uova dei volatili diventa un reato che si paga con severe sanzioni: il prelievo causa una sofferenza gravissima per gli uccelli.

Un nido con un uovo e una piuma (Canva) – Orizzontenergia.it

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Il prelievo di uova e di nidi diventa un reato che danneggia l’ecosistema e mette a rischio la sopravvivenza delle specie. Una pratica vietata dalla legge che punisce tutti i trasgressori. Si tratta di un’attività illecita purtroppo molto diffusa e che avviene per diverse motivazioni: per alimentazione personale, per la vendita al mercato nero, per la semplice raccolta di nidi come decorazione.

In alcuni casi, si arrivano a rubare uova che stanno per schiudersi, oppure uccellini appena nati, solo per il gusto di portarli a casa. Questo comportamento, però, va contro le norme che tutelano la fauna selvatica e rappresenta una gravissima minaccia per l’equilibrio di un ecosistema. Oggi, il reato di uccellagione diventa più restrittivo e prevede sanzioni ancora più severe.

Reato di uccellagione: prelevare nidi e uova di uccelli selvatici è un reato gravissimo

Uova appena schiuse (Canva) – Orizzontenergia.it

Per questo motivo, si inasprisce il reato di uccellagione, cioè il prelievo di uccelli vivi, diverso dal reato di caccia, ma che causa le stesse sofferenze nei confronti degli animali. Si prevedono sanzione molto severe, che vanno da 500 ai 5 mila euro. Il trasgressore può anche essere denunciato, e il rischio è un anno di carcere.

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Per evitare tali danni, è importante puntare su una campagna di sensibilizzazione e di educazione alla salvaguardia della fauna selvatica. La Corte di Cassazione cerca di tutelare non solo la cattura degli uccelli vivi, ma anche gli uccelli in forma embrionale.

Un reato appena accaduto riguarda un uomo di 40 anni che ha prelevato decine di uova di uccellini selvatici, allevando più di 300 esemplari, per poi rivenderli. Il reato, estraneo al concetto di “caccia”, ha costretto i giudizi a fornire una specifica nuova nella legge, per uno tipo diverso di reato: il “prelievo di uova, nidi e piccoli nati”, identificato con il termine di “uccellagione”.

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La Cassazione sottolinea l’esigenza di applicare nuove normative al concetto di caccia e distruzione di fauna selvatica, il quale presenta dei buchi, poiché legato al solo utilizzo di armi da fuoco. L’uccellagione, in questo caso, causa le stesse sofferenze della caccia, e deve essere punita applicando severe sanzioni.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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