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Giardinaggio

Piante grasse, queste non innaffiarle mai: le rovineresti

Alcune piante grasse fanno eccezione alla regola generale per quanto concerne l’irrigazione; ecco quindi cosa bisogna fare per evitare di sbagliare. 

piante grasse mini – Pixabay – OrizzontEnergia.it

Nel mondo del pollice verde uno spazio importante è occupato dalle piante grasse. Con questo termine si indica una categoria di pianta molto ampia ma la cui distinzione rispetto alle altre non verte sull’esistenza o meno delle spine, piuttosto le piante grasse sono quelle succulente.

Sono chiamate così perché capaci di trattenere naturalmente l’acqua immagazzinandola all’occorrenza, consumandone in ridotta quantità. Fatta questa premessa occorre chiedersi se allora questa tipologia di pianta merita o meno di innaffiata. Vediamo come procedere per evitare di sbagliare.

Piante grasse, queste non devi innaffiarle mai

Piante grasse in vaso – Pixabay – OrizzontEnergia.it

Le piante grasse vanno innaffiate ma – per i motivi sopra detti – richiedono assolutamente meno acqua rispetto alle piante delle altre categorie. Inoltre per andare incontro alle esigenze della succulente che teme non solo la sovrabbondanza di acqua ma anche il calcare, ecco perché optare sempre per dell’acqua poco “dura” come quella piovana oppure quella demineralizzata può essere un valido aiuto alla pianta evitando così che si possa compromettere lo stato.

Immancabile il drenaggio: l’immersione infatti fa sì che l’acqua in eccesso venga espulsa – al di fuori del vaso e non nel sottovaso perché provocherebbe un’umidità. Condizione a cui comunque la pianta non è abituata – evitando che le radici marciscano.  Idrata la tua pianta grassa ogni 20-25 giorni, tenendo conto chiaramente dell’ambiente e alla stagione, valutate sempre il terreno prima di procedere con l’irrigazione.

A proposito evitate di usare la classica irrigazione ma scegliete quella ad immersione, così proteggete la pianta dagli inutili contatti con l’acqua. Le piante grasse sono preparate ad affrontare periodi di aridità che si estendono anche per molto tempo, ecco perché anche se disposte in ambienti meno proibitivi, il loro habitat prevede comunque ambienti caldi e secchi.

Piante grasse – Pixabay – OrizzontEnergia.it

Questo delle piante grasse è un esempio di come si siano nel corso dei millenni adattati all’ambiente che li circonda; piante cresciute in un contesto selvatico ma che fanno fronte successivamente all’atmosfera diversa delle nostre città e delle nostre case. Molti ritengono che non necessitano di cure particolari e di essere quasi autosufficienti, soprattutto per quanto concerne l’irrigazione.

Maria Longo

Nata a Catania nel 1987. Conseguita la Laurea Magistrale in Giurisprudenza con una tesi dal titolo “Matrimonio omosessuale: un’analisi comparatistica”, intraprende il percorso forense tra divorzi, procedimenti in Corte D’Appello e Commissione Tributaria. Parallelamente muove i primi passi in ambito giornalistico collaborando con alcune testate locali e scrivendo articoli di diritto con analisi approfondita sulle pronunce più autorevoli della Corte di Cassazione. Appassionata di fotografia, non rinuncia mai alla sua reflex che viaggia con lei, alla ricerca di dettagli da immortalare. Lingue parlate inglese, francese e spagnolo.

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