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Animali e condominio, le regole per preservare la serenità di tutti

Animali e condominio, sembrerebbe difficile ma rispettando le regole è possibile avere una pacifica convivenza. Ecco come comportarsi per assicurare la serenità di tutti.

Salute dei nostri animali domestici con terapie naturali (foto da Pexels)

La presenza di un animale all’interno di un condominio spesso può nuocere all’equilibrio con i vicini. Tuttavia, se si presta attenzione il tutto può avvenire serenamente. Basta comprendere le regole, cosa si può e cosa non si può fare. Anche la legge è intervenuta in materia per definire i confini su una questione che spesso è oggetto di numerosi procedimenti davanti al Giudice di Pace territorialmente competente.

Importante è la legge 220/2012 che ha messo il punto su una questione spinosa, la presenza dell’animale nel condominio. “Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia” un articolo che non lascia alcun dubbio e che consente quindi agli amanti degli animali di avere con sé i loro amici a quattro zampe. Ma la legge parla di animali da compagnia, quali specie vengono inseriti all’interno di questa categoria? Cani, gatti, pesci, roditori, uccelli e rettili.

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Animali e condominio, limiti e possibilità per il quieto vivere

Animali (Pixabay)

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Per rispettare le esigenze di tutti i condomini, ci sono alcune regole da rispettare e far in modo che la presenza dell’animale non arrechi danno agli altri. Ecco le principali limitazioni:

  1. Nelle parti comuni l’animale non può essere lasciato libero e non deve compiere azioni tali da disturbare, quindi rumori molesti e cattivi odori sono vietati;
  2. Il cane va portato in giro (nelle zone condominiali) con guinzaglio e museruola, per cani di grande taglia e/o potenzialmente pericolosi;
  3. Il condominio può limitare il numero di animali per appartamento (per una questione igienico-sanitaria) e invitare a trovare un’altra sistemazione all’animale se questo non consente il riposo notturno ai condomini;
  4. Vietato introdurre animali in casa se nel contratto di locazione è stato posto tale divieto.

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Ovviamente l’ascensore non è vietato all’animale da compagnia, purché non sporchi. Qualora possa risultare ingombrante e nociva la presenza dell’animale, si dovrà fornire alla ASL valida documentazione che comprovi quanto dichiarato.

Maria Longo

Nata a Catania nel 1987. Conseguita la Laurea Magistrale in Giurisprudenza con una tesi dal titolo “Matrimonio omosessuale: un’analisi comparatistica”, intraprende il percorso forense tra divorzi, procedimenti in Corte D’Appello e Commissione Tributaria. Parallelamente muove i primi passi in ambito giornalistico collaborando con alcune testate locali e scrivendo articoli di diritto con analisi approfondita sulle pronunce più autorevoli della Corte di Cassazione. Appassionata di fotografia, non rinuncia mai alla sua reflex che viaggia con lei, alla ricerca di dettagli da immortalare. Lingue parlate inglese, francese e spagnolo.

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