Piante e fiori in condominio, cosa si può e cosa non si può fare secondo la legge

Condividere una palazzina non è sempre semplice ed anche le piante ed i fiori in condominio possono diventare spunto di discussione. Ma cosa prevede la legge?

cortile palazzo
cortile palazzo (fonte Pixabay)

Esistono pro e contro del vivere all’interno di un palazzo e condividere spazi, luoghi e regole con altre famiglie. Alla base di una convivenza civile c’è sempre il rispetto dell’altrui persona e di quelle che sono le norme civili. In una palazzina piuttosto litigiosa, anche le piante ed i fiori possono diventare motivo di discussione ma come risolvere la questione?

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Come sempre, in vostro soccorso, arriva la legge. Esiste infatti una normativa, articolo 1102 del Codice civile, che regola i principi su come tutti i condomini possono usufruire degli spazi comuni. Se quindi, non riuscite a trovare un accordo civile ed è necessario il ricorso alla legge, ecco cosa si può e non si può fare.

Piante e fiori in condominio: le regole da rispettare

Uomo fa giardinaggio
Uomo fa giardinaggio (fonte Pixabay)

Gli spazi in comuni sono spesso tra quelli più contesi all’interno di un plesso di abitazioni. Conoscere quali sono le regole da rispettare affinché anche ciò che può essere condiviso non diventi motivo di scontro è fondamentale per far andare le cose nel verso giusto.

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Per quanto concerne le piante ed i fiori, bisogna innanzitutto sottolineare che gli spazi comuni devono essere usati secondo la loro natura e che dunque un giardino non può essere usato come parcheggio. In merito al giardino, un condomino può piantare fiori ed abbellirlo senza però occupare tutto lo spazio o pretendere contributi economici o fisici dagli altri condomini. La stessa regola vale per il cortile: se uno spazio non è adibito ad altro uso (come parcheggio) può essere usato per fiori e piante.

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Anche se l’abitazione è privata, la terrazza condominiale è di tutti ed anche in questo caso ognuno ne può usufruire senza intralciare lo spazio altrui. Dunque, la regola di base è sempre quella della convivenza pacifica e civile, nel rispetto dell’altro e dei suoi spazi. Condivisione si, appropriazione no.