Concimare e potare l’orchidea: come capire quando è il momento adatto

Se siete alla ricerca di consigli utili su quando e come concimare e potare l’orchidea, capire il momento adatto è ciò che vi serve per non sbagliare.

Orchidea in fiore
Orchidea in fiore (fonte Pixabay)

Il giardinaggio richiede dimestichezza e conoscenza ma nessuno nasce esperto del mestiere. Con passione, dedizione e tanta voglia di imparare, anche i pollici meno verdi potranno ottenere grandi risultati. Tra le piante che incute più terrore data la sua estrema delicatezza, c’è sicuramente l’orchidea. Vi state chiedendo se è il momento giusto di concimare e potare la vostra pianta? Ecco quando farlo per non sbagliare.

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Sapere i tempi e le modalità in cui muoversi è tra i primi step necessari per prendersi cura della vostra pianta. L’orchidea è infatti una pianta bella quanto delicata ma non bisogna aver paura di sbagliare. Con pochi, semplici e cadenzati gesti, i risultati saranno da far invidia.

Concimare e potare l’orchidea: i tempi necessari

Potatura orchidea con forbici
Potatura orchidea con forbici (fonte giardinaggio.it – Pinterest)

Se siete già a conoscenza di quale sia il posto giusto per la vostra pianta e di quante volte vada annaffiata, ora è il momento di imparare le tecniche ed i tempi necessari per concimarla e potarla. Anche se non hanno capacità di linguaggio, se saprete osservare bene la vostra orchidea, sarà lei stessa a parlarvi e suggerirvi se è il momento giusto per agire.

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  • Concimare: per non sbagliare e fertilizzare nel modo giusto la vostra pianta, dovrete far ricorso al fertilizzante ogni 3 “bagnetti”. Quindi alla 4° annaffiatura, potrete aggiungere il prodotto nell’acqua. Per i meno esperti, sappiate che in commercio esistono fertilizzanti efficacissimi e davvero economici che vi dureranno a vita.

Fertilizzare la pianta significa darle una spinta giusta nel momento in cui deve rigenerarsi dunque è sconsigliato concimarla quando è già in fiore. In quel momento, l’orchidea ha già tutto ciò che le serve per fiorire rigogliosa.

  • Potatura: altro incubo per la cura dell’orchidea è il momento della potatura. Non c’è da avere paura: anche in questo caso basta osservare la pianta. Se questa ha finito di fiorire, potete potare il gambo, partendo dal secondo nodo (dal basso) e apportando un taglio netto grazie all’utilizzo di forbici precedentemente sterilizzate con alcool.

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Come abbiamo specificato in precedenza, la pianta trova il modo di parlare e fornire suggerimenti. Se il gambo è già secco allora potrete procedere con la potatura mentre, se la pianta appare ancora verde, non è il momento di agire. Osservare, capire e studiare l’orchidea per non sbagliare.