Il surriscaldamento globale colpisce ancora. Caldo sulle Alpi e in Alaska

Il surriscaldamento globale continua a creare danni al nostro pianeta. A patirne i danni stavolta sono state le Alpi e l’Alaska con temperature mai viste prima.

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Ghiacciai che si sciolgono a causa del surriscaldamento globale – Foto da Unsplash

Ormai si sa, il surriscaldamento globale reca sempre più danni al nostro pianeta. Questa piaga che ormai affligge da decenni la Terra, continua a crescere sempre di più con peggioramenti sempre più evidenti e dalle conseguenze catastrofiche. Questo mese è toccato ad Alaska ed Alpi, che hanno patito il crescere delle temperature dovute al surriscaldamento globale.

Il 30 dicembre appena passato, sulle Alpi italiane sono state rilevate temperature che hanno toccato i 22 gradi, temperature che in questi luoghi vengono raggiunte forse in estate. A provocarle è stato l’anticiclone africano che solitamente raggiunge il nostro paese durante i mesi estivi e non in pieno inverno.

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La situazione preoccupa e non poco anche gli esperti, considerato che solitamente fino ad un decennio fa, gli anticicloni rimanevano in Africa, più specificatamente nel deserto del Sahara, raggiungendo l’Italia sporadicamente e solo d’estate.

La doppia azione del surriscaldamento globale: cosa spaventa i climatologi

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Deforestazione causata dal surriscaldamento globale – Foto da Unsplash

“Non è la singola situazione meteorologica di intrusione calda da sud che ci dice che il cambiamento climatico è in atto, quanto la statistica della frequenza e dell’intensità di queste ondate di calore, che effettivamente sta cambiando” spiega Antonello Pasini, fisico climatologo del Cnr.

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A spaventare i climatologi contribuisce anche la situazione attuale dell’Alaska. Nel paese più freddo degli Stati Uniti, in questo mese sono state toccate temperature di 20 gradi di media. Normalmente in Alaska la temperatura standard è di -12 gradi. Si tratta quindi di uno sbalzo termico esagerato, strettamente legato a ciò che sta succedendo in Italia sulle Alpi e ad altre catastrofi naturali come le alluvioni e le grandinate improvvise.

“In un periodo siamo interessati da un violento anticiclone africano con un’enorme ondata di calore, ma quando questo anticiclone si ritira sull’Africa scendono correnti fredde da nord. Queste correnti vanno a scontarsi con aria calda e umida preesistente in loco, con un suolo e soprattutto con un mare molto caldo, e creano quei disastri a cui purtroppo siamo abituati, come alluvioni lampo e grandinate pazzesche”.

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Questi fenomeni sono quindi strettamente collegati tra loro e molto spesso possono avvenire anche in concomitanza. La combo di correnti calde e fredde provoca catastrofi naturali che provocano centinaia di morti ogni anno. Il pianeta è sempre più in ginocchio ancora una volta per la mano dell’uomo, sempre più inarrestabile.