Rucola, gustosa e sensuale: la pianta afrodisiaca che riaccende la passione

La rucola, sapevi che oltre ad essere buona aiuta anche a riaccendere la passione? Le sue proprietà afrodisiache sono note sin dai tempi antichi.

Rucola pianta afrodisiaca
Rucola (Pixabay)

La rucola, la pianta che ha tantissime proprietà è sicuramente tra le più usate. La gustosa erbacea infatti fa parte della cucina italiana, protagonista di alcuni pianti che ben rappresentano lo spirito patriottico, non solo per il suo verde brillante che ricorda la nostra bandiera ma soprattutto perché arricchisce di sapore quello che è un nostro piatto tipico: la pizza.

La bellezza della rucola sta nel prestarsi come sapori a molteplici piatti offrendo quel tocco in più. Il suo sapore leggermente piccante si presta a tantissime pietanze. La rucola selvaggia tuttavia ha un sapore diverso rispetto a quella che si coltiva nell’orto; nel primo caso avremo un tono piccante più marcato, quindi attenzione a consumarla in quantità elevate.

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Rucola, la pianta dal gusto sensuale

Rucola pianta afrodisiaca
Rucola (Pixabay)

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Forse non tutti sanno che la rucola in ambito fitoterapico possiede tantissime proprietà:

  • aperitiva;
  • diuretica;
  • emolliente;
  • antiscorbutica

Inoltre, il suo consumo a tavola aiuta l’organismo a riprendersi in caso di astenia – debolezza – e convalescenza. Usandola in un ciclo di almeno 15 giorni aiuta a depurare l’organismo. La rucola insieme alla bardana ed alle radici di ortica puliscono il cuoio capelluto in caso di seborrea. Perfetta anche per cicatrizzare la pelle.

Fin dai tempi antichi però la rucola veniva usata per risvegliare il desiderio: note le sue proprietà afrodisiache perfette nei casi di impotenza e per questo impiegata per numerosi filtri d’amore. Questo è dovuto alla presenza di NO, ovvero l’ossido nitrico, molecola idonea per ottenere un’erezione. Secondo alcuni studi infatti la pianta riesce ad inibire la Fosfodiesterasi-5, l’enzima che causa la perdita dell’erezione. Questo spiegherebbe pertanto perché il suo uso già ai tempi dei Romani.

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Nonostante le elevate e numerose qualità non esagerare con le dosi è il segreto base per non avere malesseri. Gli esperti suggeriscono di consumarne due pugni al giorno.