Gas gratis in questa regione italiana: perchè i cittadini non lo pagano

La Scelta della Basilicata è più che opinabile. Eni Total e Shell hanno barattato gas gratuito con la proroga della licenza estrattiva. Il tutto in accordo con Vito Bardi, presidente di regione.

Gas gratis estrazione
Estrazione petrolio (Foto di Simon J da Pixabay)

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In Basilicata regalano il gas. Fantastico,  siamo pronti al trasferimento. Ma attenzione. Dietro ogni cosa regalata entro la cornice del nostro depravato sistema produttivo, si nasconde uno scheletro che in questo caso non è nell’armadio ma sotto terra, insieme al gas, corroborato da un credo ideologico che ci porterà all’autocombustione (letteralmente).

Vito Bardi, presidente di regione, votato a Forza Italia, ha barattato la salvaguardia ambientale con lo sfruttamento territoriale. Evviva! I cittadini saranno ben contenti di questa iniziativa privata ai danni della collettività ambientale, i loro portafogli, d’altronde, non si alleggeriranno. Ma parliamone meglio e con maggiore puntualità.

Gas gratis: la strategia perdente di Vito Bardi

Gas gratis estrazione matera
Matera (Foto di Jacques Savoye da Pixabay)

Probabilmente il generale Bardi crede che con i soldi sottratti alla bolletta i cittadini potranno costruire roccaforti o zattere sopra cui trovare salvezza con 50 C° all’ombra, o forse i bigliettoni saranno capaci, da soli, di modificare il clima della penisola tutta. Chissà.

L’educazione civica è ancora utopia, nonostante alluvioni, siccità, uccelli impazziti, insetti morti, pietre della fame, fiumi essiccati e temporali mai visti. Ma ancor prima che di educazione civica si potrebbe parlare di assennatezza e senso dell’opportuno nel ragionamento.

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Ma l’appetito della pancia è sempre il prediletto, così siamo stati abituati e così la società andrà avanti fino all’implosione. Che i costumi della destra italiana tendano a subordinare la logica al credo ideologico non è certo notizia dell’ultima ora. Questo è il caso di Vito Bardi, vice-comandante della Guardia generale di Finanza introdotto a ruolo di presidente regionale nel 2019 niente di meno che da Silvio Berlusconi in persona.

Siamo di fronte al primo presidente di centro-destra nella genealogia del Consiglio regionale della Basilicata e la scelta, a soli due anni dall’elezione, porta il generale a caldeggiare l’estrazione di gasolio sui monti e sul territorio della regione. La Basilicata vanta 24 anni di governo di centro-sinistra a guida democristiana tragicamente culminati in Vito Bardi.

Insomma la regione potrà rimborsare i costi in bolletta del gas grazie ai soldi di Eni, Total e Shell, i mostri profani dell’estrazione e raccolta di idrocarburi, che in cambio hanno ottenuto il lascia passare per la deturpazione del territorio. Forniture di gas gratuite e trivelle a tutto spiano.

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Il Ministero della Transizione Ecologica dichiara le centrali di Matera e Potenza come quelle in cui le compagnie estraggono in proporzione più gas rispetto a tutte le regioni della penisola. La Total nel 2020 ha inaugurato l’attività nel giacimento di Tempa Rossa e due campi petroliferi nella Val D’Agri.

L’obiettivo dichiarato di Bardi è quello di permettere ai cittadini di non pagare il gas per i prossimi anni a venire inquinando al contempo l’ambiente, non quello di evitare l’estinzione di massa della nostra civiltà. Ricordiamo che la legge regionale lucana esonera dal pagamento della bolletta chi approvvigiona le proprie abitazioni con fonti alternative di energia. Ulteriori incentivi sono previsti per l’installazione di pannelli solari.